Domani primo allenamento dopo i tre di riposo concessi, senza i dieci nazionali. Andrea Della Valle ha commentato le voci riguardanti l'accordo tra Montella e la Sampdoria.
LE STATISTICHE DELLA FIORENTINA DI SOUSA
La squadra viola riprenderà gli allenamenti solamente dopo ben tre giorni di riposo concessi dal Paulo Sousa ad un gruppo che sta stupendo un pò tutti con i risultati conquistati finora. Primo posto in classifica con 27 punti raggiunti grazie a ben 9 successi, un record col quale il tecnico portoghese ha eguagliato quelli di Ara nel lontano 1934-35 e di Prandelli nella stagione 2005-06. Le vittorie sono giustificate anche da un ottima differenza reti, la migliore nelle prime 12 giornate nella storia viola, +15 grazie soprattutto al minor numero di reti subite 9 e anche a quelle segnate 24 che sfiorano il record della stagione 2005-06 quando la squadra di Prandelli riuscì a segnare ben 27 gol. Quella con la Sampdoria è stata la 19^ gara consecutiva in cui i viola sono riusciti a segnare, l'ultima volta in cui non sono andati a segno risale al 14 maggio 2015 in occasione di Fiorentina-Sevilla 0-2, mentre in campionato l'ultima volta in cui sono rimasti "a secco" risale al 20 aprile 2015 in occasione di Fiorentina-Verona conclusa sul risultato 0-1. In passato, quando la Fiorentina si è trovata in prima posizione dopo 12 giornate, ha concluso sempre nei primi tre posti il campionato. Questi sono tutti numeri e precedenti che naturalmente fanno sognare tutta Firenze.
GLI ALLENAMENTI
Nella giornata di domani riprenderanno quindi i lavori al centro sportivo "I campini" senza i dieci giocatori impegnati con le rispettive selezioni nazionali in giro per il mondo.
I NAZIONALI
Di seguito vi riportiamo l'elenco dei calciatori, in rigoroso ordine alfabetico, ed i relativi impegni:
- Astori, impegnato con la nazionale di Antonio Conte a Bruxelles contro il Belgio il giorno 13, il 17 invece a Bologna contro la Romania;
- Badelj e Kalinic giocheranno a Krasnodar contro la Russia con la nazionale croata il 17 novembre;
- Bernardeschi, il numero 10 viola guiderà la nazionale Under 21 di Di Biagio il 13 a Novi Sad contro la Serbia e il 17 a Castel di Sangro contro la Lituania;
- Blaszczykowski affronterà con la sua Polonia l'11 l'Islanda e il 17 Repubblica Ceca anche se il ct Franciszek Smuda dovrà verificare le sue condizioni visto il problema accusato dopo la partita contro il Lech Poznan che gli ha impedito di scendere in campo a Genova;
- Mati Fernandez giocherà due partite valide per le qualificazioni mondiali il 12 contro il Colombia e il 17 contro l'Uruguay;
- Ilicic dovrà invece giocare due partite importantissime per la sua nazionale visto che affronterà l'Ucraina il 14 e il 17 in uno degli spareggi valevoli per le qualificazioni a Euro 2016;
- Roncaglia sarà l'altro calciatore che volerà in Sud America per giocare due big match con la sua Argentina contro il Brasile e la Colombia validi per le qualificazioni mondiali;
- Tatarusanu, l'estremo difensore rumeno sarà impegnato solamente il 17 in un amichevole contro l'Italia a Bologna;
- Tomovic, amichevole per il difensore serbo che il 13 sarà in campo contro la Repubblica Ceca.
5 MILIONI PER MONTELLA
La notizia del giorno di ieri, l'esonero di Walter Zenga dal ruolo di allenatore della Sampdoria, ha contaminato l'ambiente viola visto il forte interessamento della società di Ferrero per Vincenzo Montella. L'ex allenatore viola è legato alla società dei Della Valle da un contratto che prevede una clausola pari a 5 milioni di euro che sembra stia ostacolando la trattativa. Sembra infatti che l'aereoplanino abbia trovato l'accordo con i blucerchiati per un contratto fino al 2017 per 1,5 milioni l'anno ma la società gigliata abbia alzato un muro e non voglia trattare ma incassare l'intera clausola prevista dal contratto. La società viola ha invece comunicato di non aver ricevuto alcuna richiesta ufficiale per Montella che spera di essere liberato senza il versamento di alcun indennizzo facendo leva sul fatto che i Della Valle risparmierebbero comunque l'oneroso ingaggio del tecnico. In caso di fumata nera, il d.s. Osti ha già pronto Del Neri ad assumere la guida tecnica della squadra ligure.
LE PAROLE DI DELLA VALLE DAL PAPA
Ieri in città c'è stata l'importante visita del Papa che ha riempito di folla lo stadio Artemio Franchi. Tra le persone presenti c'erano Giuseppe Rossi, il direttore generale Andrea Roggied il presidente Andrea Della Valle che ha parlato a margine della Santa Messa di Papa Francesco:
“La Fiorentina è una bellissima realtà , qualcosa al di sopra delle nostre aspettative. Credevo in questa squadra fin da quando la scorsa estate ho portato Sousa e sapevo che avrebbe riaperto un ciclo. Adesso è presto per trarre conclusioni, ci vuole umiltà , piedi per terra ma quello che vedo in questa squadra è grande personalità , grande qualità , al di là di un gioco bellissimo e grande forza, ed attributi come mai avevo visto in questi anni. Tutto bello”.
“Scudetto? Non si tratta di crederci o no, ma di proseguire su questo percorso, giocando un grande calcio e continuando a far divertire i nostri tifosi e renderli orgogliosi come lo sono oggi, con questa concretezza che significa anche fare tanti punti. Magari da gennaio si faranno altre valutazioni. Il mercato? Se c’è qualcosa da fare, lo faremo. Godiamoci il momento, c’e’ la sosta, avremo tanti ragazzi fuori. Sousa dovrà preparare la gara di Empoli senza tanti giocatori e non sarà facile. Montella alla Samp? C’è una clausola che va rispettata. I miei dirigenti incontreranno il suo agente che è molto bravo. Useremo buon senso, ma le clausole devono essere rispettate. E’ la prima volta che vedo uno stadio così pieno, anche in campo. E’ un’emozione unica, forse di più della prima volta che lo abbiamo incontrato prima della finale di Coppa Italia. Uno dei momenti più belli che ho vissuto. Ci tenevo di essere qui, per accoglierlo ed incontrarlo. Sua Santità è un personaggio vicino al popolo, con coraggio sta facendo tanto. L’importanza dei valori trasmessi dal Santo Padre in linea con i principi portati avanti dalla Fiorentina? Prima che arrivassi so che ha parlato dell’importanza del dialogo. Sono cose che anche noi nel nostro piccolo cerchiamo di trasmettere al nostro gruppo e di conseguenza al popolo viola. La folta rappresentanza della Fiorentina oggi in occasione della visita del Papa a Firenze? Cosa c’è di più importante di un’occasione del genere. Anche vederlo un’ora o mezzora trasmette un’energia che ci servirà nei prossimi mesi. Una stagione speciale? A prescindere da come andrà a finire possiamo considerarla già speciale, oltre alle aspettative. Quando ho scelto Sousa era una scommessa e tutto questo è merito suo così come del sottoscritto che ho avuto il coraggio di portarlo a Firenze perché avevo capito che poteva essere l’uomo della svolta. Adesso godiamoci questo momento con umiltà e consapevolezza. Il coro “salutate la capolista”? E’ una cosa bella, godiamocela”.
a cura di Marco Guido
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