L'allenatore del Napoli non è molto soddisfatto ma elogia il grande Primo Tempo dei suoi.

Partita dalle due facce quella a cui abbiamo assistito questa sera: Primo Tempo scoppiettante
dove le due squadre partono a mille! Soprattutto il Napoli, grazie ai suoi “Tre Tenori” gioca un
calcio spumeggiante che incanta il San Paolo e fa innamorare chiunque di questi tempi abbia la
fortuna di assistere ad una partita dei partenopei. Il gol è nell'aria e arriva dopo un'azione corale
con Higuain che serve di prima Callejon che a sua volta serve Insigne dal limite dell'area, il quale
delizia il pubblico con un superbo pallonetto al volo che trafigge Padelli che nonostante tutto non
sembra troppo colpevole. Dopo 16 minuti il Napoli è in vantaggio ma, il Torino non ci sta e si gioca
le sue carte: al 26' Quagliarella imbeccato da Molinaro trova un colpo di testa straordinario, ma
Reina lo è di più e respinge con grande reattività. Partita sempre su alti ritmi e il Toro trova il gol
dell' 1 a 1 grazie ad un rigore, generoso ma non troppo, che l'ex Quagliarella realizza; l'attaccante
di Castellammare, al terzo gol contro il Napoli, non esulta e anzi si scusa coi suoi ex tifosi e con la
sua gente, ma il popolo partenopeo gli tributa comunque dei cori poco generosi. La Partita si
accende ancora di più e al 40' il Napoli raddoppia col suo Capitano: Marek Hamsik servito da
Insigne (palla geniale quella di Lorenzo Il Magnifico a tagliare la difesa granata!) con un preciso
diagonale rasoterra buca Padelli sul suo palo. Si va quindi negli spogliatoi sul 2 a 1.
Il Secondo Tempo purtroppo non è così frizzante: la partita non si gioca più su alti ritmi e infatti
sono pochissime le occasioni da gol, molti sono, invece, gli errori tecnici e le decisioni contestate.
Il Napoli colpisce una traversa con Lorenzo Insigne da calcio di punizione e gioca un calcio poco
lucido e anzi ricco di errori tecnici; non è da meno il Torino di Giampiero Ventura che gioca in
modo confuso e forse anche timido per poter impensierire il Napoli di Maurizio Sarri.
La partita si fa tesa da ambo le parti. E infatti fioccano le ammonizioni e vengono anche espulsi i
due allenatori, francamente, per motivi banali e pressoché inesistenti: Ventura si infuria con Bovo
e Sarri, fin lì molto calmo, esce dall'area tecnica per lamentarsi (neanche troppo platealmente) per
un fallo non fischiato.
La partita finisce senza troppi squilli e il Napoli porta a casa i 3 punti e raggiunge il secondo posto
a quota 38 punti; Torino che invece esce dal San Paolo senza punti e con un gioco e una serenità
da ritrovare per tornare a giocarsi un posto in Europa League.

Queste le parole del tecnico dei partenopei, Maurizio Sarri, a fine gara:

Mercato e sosta due insidie che l'hanno tormentata e la tormentano?
Il mercato a me non mi tormenta a me il mercato mi annoia. Durante il mercato è facile parlare di
mercato e non di calcio. Tutti volete parlarne ma a me non interessa; se ho un problema cerco di
sfruttare e migliorare i giocatori che ho se poi arriva qualcuno allora mi adeguo e sfrutto anche le
sue caratteristiche. Io il mercato lo trovo anche antisportivo quando è aperto mentre si gioca. Se
una squadra cambia 25 giocatori ci sarà una squadra che l'affronterà una volta e una che la
incontrerà due volte e per me non è completamente sportivo, io lo terrei aperto 3 giorni tanto non
cambierebbe nulla.

Bella conferma dal suo Napoli di cui temeva un po' dopo la sosta e anche da Insigne che merita
la Nazionale.

La Nazionale è un problema di Conte che a me non riguarda, per il resto sono contento di Lorenzo
che ha fatto 50' a grande livello e ha trovato anche un gol bellissimo. Abbiamo fatto un
grandissimo Primo Tempo e giocato male il Secondo, ma era difficile dopo la sosta riprendere ad
alti livelli. Questi cinque giorni a ridosso della gara per allenarsi non aiutano e si è visto col calo
fisico avuto nel Secondo Tempo. Uno sportivo di alto livello non può permettersi di stare 7 giorni
fermo.

L'arbitro ha voluto fare il protagonista espellendola?
Se ha pensato che per gestire meglio la partita doveva allontanare i due allenatori allora ha fatto
bene a farlo io accetto con serenità.

Lei aveva previsto, quindi, questo calo nel Secondo Tempo?
Era inevitabile. Venivamo da un periodo molto intenso a livello di partite e in questi giorni ho
provato a recuperare un po' la condizione e alla fine abbiamo fatto un buon Primo Tempo dove
forse potevamo andare a riposo con un risultato più largo.

Maradona le ha chiesto scusa dopo tutte queste vittorie?
Si, ma già un po' di tempo fa. Io sono stato molto contento di questo ma, lo ero già quando mi
aveva criticato perché già il fatto che mi conoscesse mi inorgogliva. Maradona è il mio idolo e
quando parla è sempre un piacere ascoltarlo.

A cura di
Jonathan Manca


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