Finalmente torna la Champions e le emozioni europee. Nei primi due match degli ottavi di finale di Coppa tra Paris Saint Germain-Chelsea e Benfica-Zenit San Pietroburgo non sono mancati i colpi di scena, anche se, come preventivabile, la partita che ha regalato più emozioni è stata quella disputatasi al Parco dei Principi.
Psg e Chelsea nell'andata degli ottavi di finale disputano una grande partita alla quale, chiunque vi abbia assistito, non può fare altro che togliersi il cappello e applaudire i Campioni scesi in campo per disputare questo match. Il Primo Tempo se dovessimo assegnarlo ai punti, sicuramente, vedrebbe la parità esatta tra le due squadre e infatti, il punteggio finale, è 1-1. Il Psg prende il pallino del gioco dall'inizio e decide i ritmi di gioco, ma il Chelsea non sta a guardare e pur limitandosi ad attendere e ripartire non demerita mostrando una manovra fluida e pericolosa che crea non pochi grattacapi alla retroguardia dei bleus. Al 23' è Diego Costa a spaventare il Psg che, su cross di Baba, trova un Trapp attento che devia il colpo di testa sulla traversa. La partita è molto intensa, il Psg gioca un bel calcio ed è grazie al solito Zlatan Ibrahimovic' che vanno in vantaggio: punizione dal limite dell'area, deviazione (decisiva?) della barriera e pallone che beffa Courtois sul suo palo che era già in volo verso quello opposto. La squadra di Laurent Blanc si porta sull' 1 a 0 a 6' dal termine. Il Chelsea non ci sta e decide di rendere la vita difficile al club di Parigi, attacchi forsennati, ma accorti, rivolti alla porta di Trapp; è il preludio al pareggio del Chelsea che arriva puntuale al 45' su corner: difesa del Psg messa malissimo, Diego Costa la spizza e Mikel tutto solo in sacca con un tiro dritto per dritto che trafigge il portiere dei parigini.
Si va negli spogliatoi sul risultato di 1 a 1.
Nel Secondo Tempo il leitmotiv del match non cambia: Bleus con la palla e Blues attenti in difesa e pronti a colpire di ripartenza. Le veloci ripartenze del Chelsea però non sortiscono la stessa pericolosità del Primo Tempo, concludendosi, spesso e volentieri, in un nulla di fatto. Il Psg affida ad Ibra le conclusioni più pericolose e impegnative per l'ottimo Courtois.
Il Chelsea però subisce tantissimo le grandi linee di passaggio e la geometria degli uomini di Blanc ed è solo grazie al proprio portiere (straordinario in un paio di interventi più volte) che non capitola sotto i colpi di Thiago Silva & Co.
Al 77' però entra il grande escluso di questo match: Edinson Cavani. El Matador servito da uno splendido assist di Angel Di Maria buca , in diagonale, il fin qui perfetto, Tibaut Courtois. Il 2-1 fa impazzire i tifosi accorsi in numerosissimi.
Laurent Blanc, però non è contento, vuole fare risultato: toglie Matuidi e inserisce Pastore ma mancano ormai 10' e i suoi non hanno la forza per affondare e pensano solo a difendersi. Finisce così tra gli applausi del Parc des Princes.
Il Psg non chiude il discorso qualificazione, forse un 3 a 1 sarebbe servito di più. Fra venti giorni vedremmo comunque una bella partita tra una squadra, il Psg, che non deve temere nessuno in Europa se gioca come stasera e un'altra, il Chelsea, che con Hiddink sembra aver trovato la quadratura del cerchio ma che a meno di grandi sorprese faticherà , anche in casa propria, a far sua la qualificazione, forse per quest'anno sarebbe meglio recuperare posizioni in Premier piuttosto che andare avanti in Europa.
Nell'altro ottavo di finale le emozioni sono meno ma, i colpi di scena, come spesso capita di assistere in Champions League arrivano nel finale di gara.
Al Estadio da Luz si affrontano Benfica e Zenit. Partita che da pronostico non si fa apprezzare per le grandi azioni e la mole di gioco. Il Benfica che viene da una pesante sconfitta in Campionato patita per mano del Porto dimostra di avere ancora un po' di scorie da smaltire, pur tenendo molto la palla ( a fin 1°T il possesso palla vedrà i portoghesi in vantaggio del 65%) non trova molto spesso la porta dei russi. Lo Zenit, che non gioca da dicembre a causa della pausa invernale del campionato russo, del quale occupano la quarta piazza, invece, dimostra di dover trovare ancora la condizione migliore. Gli uomini di Villas Boas vanno più volte vicini al gol con la loro stella Hulk, ma la mira è imprecisa e Julio Cesar si sporca in poche occasioni i guantoni. L'unica vera emozione rimane forse, nella prima frazione, il gol annullato a Mitroglu.
Il Secondo Tempo non sembra promettere granchè: dopo 60' al Da Luz è sempre 0 a 0 tra le due compagini che si annullano e creano poche occasioni da gol e tanti errori tecnici. Al 69' è però Gaitan a svegliare il pubblico: sinistro da ottima posizione che impegna Lodygin che ribatte vicino e Gaitan, lesto, si riavventa sul pallone che però scoordinato colpisce male senza trovare lo specchio della porta. La partita si accende, i padroni di casa attaccano e lo Zenit risente del lungo periodo di inattività e gioca un po' sulle gambe e allo Jardeel quasi ne approfitta, ma il suo destro di contro-balzo esce di poco a lato. Al 90' però la svolta: Criscito si fa espellere, anticipo mancato su Andrè Almeida e secondo giallo, l'arbitro Rocchi lo manda sotto la doccia. Calcio di punizione importante per il Benfica a poco più di due minuti dal termine: Gaitan crossa in area trovando la testa di Jonas che fa 1 a 0. Finisce la partita con un risultato importante per i portoghesi tutt'altra storie per i russi.
Tra due stttimane (l'8 marzo) il Benfica avrà una grossa chance di approdare ai quarti mentre lo Zenit, che dovrà far a meno degli squalificati Criscito e Javi Garcia, dovrà fare una grande partita per poter sperare di arrivare più in là nella competizione per club più importante d'Europa.
a cura di,
Jonathan Manca
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