l’entusiasmo, ma il Verona non mollerà. In caso di B il Verona potrebbe percepire quasi 20
milioni.
Giornata di doppio ieri per l’Hellas di Delneri. Al mattino in palestra, al pomeriggio,
invece, seduta tecnico-tattica. Nel finale partitella mista. Rebic e Albertazzi sono tornati a
svolgere attività con il gruppo, mentre Siligardi ha lavorato ancora a parte. Domani
pomeriggio in programma l’amichevole con la Primavera, alle 14.50, a porte aperte.
Nel derby contro il Chievo, Delneri farà di tutto per recuperare Siligardi, anche se è vicino
al forfait. Rientrerà invece Marrone che ha scontato la squalifica, mentre per la fascia,
Gilberto e Jankovic si giocheranno una maglia da titolare. Ovviamente assenti
Souprayen e Viviani.
Derby che storicamente è una partita molto equilibrata e imprevedibile, come tutti i derby.
In totale, tra A e B, sono stati 15 i derby giocati, con 6 vittorie del Chievo, 5 del Verona e 4
pareggi. Pareggio come l’ultimo derby, quello d’andata, terminato 1-1 con reti di Pisano
per il Verona e Castro per il Chievo. Anche nei gol segnati c’è un leggero vantaggio del
Chievo: 18 a 17.
Per il Verona che ha un piede e mezzo in serie B c’è una grande notizia: venerdì scorso in
Lega è passata la linea per alzare il famoso "paracadute" in caso di retrocessione in B.
Soldi che la Serie A destina alle società che retrocedono.
Si passa da 50 a 60 milioni. Vuol dire che al Verona potrebbe anche arrivare una quota
vicina ai 20 milioni di euro.
Se ad accompagnare il Verona fossero Carpi e Frosinone, la quota per l'Hellas sarebbe
molto più alta, visto che queste due squadre hanno fatto solo un campionato in A, mentre
il Verona è al terzo anno. Nel caso a retrocedere fossero squadre come Sampdoria e
Genoa, squadre che militano in A da più di tre anni, allora la cifra che spetterebbe al
Verona sarebbe molto inferiore.
A cura di Alberto Bazzerla


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