Copa America Centenario, seconda giornata della fase a gironi.

Highlights, sintesi e voti di Cile - Bolivia.


CILE - BOLIVIA 2-1

Finisce 2 a 1 la terza partita del girone D tra Cile e Bolivia, sembrava infatti una partita scontata già prima di giocare, visto il dislivello sulla carta tra le compagini ed il bisogno del Cile di vincere dopo la sconfitta all'esordio contro l'Argentina, ma quello che ci hanno riservato le squadre in campo è stato uno spettacolo incredibile.

Primo Tempo:

Prima frazione di gara bloccata, con buoni ritmi di gioco, senza particolari azioni da gol.
E' il quinto minuto quando Duk s'invola da solo verso la porta ma l'arbitro statunitense Marrufo ferma tutto, ravvisando un fuorigioco,  sbagliando così il suo primo intervento. L'attaccante boliviano non aveva superato la metà campo al momento del passaggio.
Il Cile vorrebbe sbloccare la partita e prendersi i 3 punti, ma contro questa Bolivia non è affatto semplice.
Il tema tattico è quasi sempre lo stesso,  il Cile si affida alle giocate della sua stella Alexis Sanchez e ai cross degli esterni, provando ad innescare Pinilla, spesso accompagnato in area dagli inserimenti di Vidal e Aranguiz. La Bolivia, invece, si chiude molto bene dietro, affidandosi a qualche tentativo di ripartenza, però non impensierisce mai seriamente la difesa cilena.
Il primo tempo si sta per concludere così sullo 0 a 0 quando Isla arriva sul fondo e crossa in mezzo un pallone apparentemente innocuo, ma non per Lampe. Il portiere esce in presa ma si fa scappare la palla, Vidal la raccoglie appoggiandola per Sanchez che, a porta sguarnita, tira a botta sicura trovando un grande intervento in scivolata di Zenteno.
Finisce così la prima metà di gara, Cile che chiude con il 78% di possesso palla e solo un tiro in porta, che non basta a sbloccare l'incontro.

Secondo Tempo:

Pronti via e subito ottima iniziativa della Roja. L'azione si sviluppa sulla sinistra con Pinilla che, defilato, mette un pallone sporco in mezzo. Inserimento perfetto di Vidal ed è subito 1 a 0. Siamo solo al minuto 46, quando, il centrocampista ex Juve, buca un'incolpevole Lampe con un piatto destro nell'angolino all'altezza del dischetto.
Sono 15 minuti di azioni cilene quasi tambureggianti, sembra arrivato il momento del raddoppio quando Pinilla prova il suo colpo migliore, la cilena, ma si spegne di poco a lato.
In campo c'è quasi solamente il Cile.
Baldivieso mette dentro il suo numero 10, Jhasmani Campos, e non passano più di tre minuti quando si procura una punizione dai 30 metri, prende in mano il pallone, lo posiziona, e con il sinistro piega la mani ad un imperfetto Bravo insaccando la palla all'incrocio dei pali. Gol fantastico del giocatore migliore di tutta la nazionale boliviana, fino a quel momento, però, tenuto in panchina.
La squadra di Pizzi non ci sta e prova in tutti i modi a riportarsi in vantaggio.Al 72' punizione di Sanchez dal limite e grandissima parata di Lampe, sulla respinta arriva subito Puch che cicca clamorosamente il pallone, riconsegnandolo al portiere boliviano ancora a terra.
Passano soltanto due minuti ed in piena mischia, Vidal, colpisce il pallone da terra depositandolo però a mezzo metro dal palo.
La partita sembra ormai incanalata verso un pareggio inevitabile, col Cile che prova a sfondare ma si trova davanti una Bolivia messa bene in campo, che spazza molti palloni e, con un pò di furbizia, gioca con le lancette dell'orologio.
Sono otto i minuti di recupero. Al minuto 97 Sanchez si trova sulla destra, tenta un cross che viene però deviato da Gutierrez col braccio, è rigore!
Sono veementi le proteste della Bolivia, ed hanno anche tutte le ragioni, il braccio del difensore è attaccato al corpo, dietro la schiena. Arbitro molto generoso quindi.
Dal dischetto si presenta Vidal, che non sbaglia, portando la squadra sul 2 a 1 a pochi istanti dalla fine.
Sembrerebbe ormai finita, ma i minuti da recuperare  saranno addirittura 12, ed al minuto 101 Ramallo ha l'occasione per pareggiare una partita infinita, ma spreca tutto mettendo a lato da ottima posizione.
Finisce così dunque una partita spettacolare, con un arbitro sicuramente non all'altezza, e col Cile che può fare festa ai danni di una Bolivia sicuramente sfortunata.

IL TABELLINO DELLA GARA

Marcatori: 46' Vidal, 61' Campos, 100' rig. Vidal
Assist: Pinilla


CILE (4-3-3):

Bravo, Isla (dal 76' Fuenzalida), Medel, Jara, Beausejour, Vidal, Pablo Hernandez, Aranguiz, Sanchez, Pinilla (dal 58' Edu Vargas), Orellana (dal 68' Puch).

A disposizione: Castillo, Diaz, Gonzalez, Herrera, Pulgar, Roco, Silva, Toselli.

Allenatore: Juan Antonio Pizzi



BOLIVIA (5-4-1):

Lampe, Saavedra, Eguino, Zenteno, Gutierrez, M.Bejerano, Smedberg-Delance, Melean, Castro (dal 58' Campos), Alrce (dal 54' Arce), Duk (dal 82' Veizaga).

A disposizione: Algaranaz, Alvarez, Azogue, D.Bejerano, Cabrera, Machado, Quinonez, Viscarra.

Allenatore: Julio Cesar Baldivieso


Ammoniti:  Pablo Hernandez (CIL); Eguino, Gutierrez, Campos, Veizaga (BOL)


Le pagelle:

Bolivia

Lampe, 6.5: Nel primo tempo l'uscita sbagliata poteva costargli caro, ma è stato salvato dai compagni. Nel secondo, con un mezzo miracolo, nega a Sanchez il gol del vantaggio, prendendo un pallone tagliato a scavalcare la barriera che in molti avrebbero raccolto in fondo al sacco.

Bejarano, 7: Dal suo lato non passa nessuno, Orellana va in totale difficoltà e viene sostituito. Quando entra Puch, anche se fresco, la storia non cambia.

Gutierrez, 6.5: Partita molto ordinata ed insieme ai compagni di reparto tiene a bada l'attacco avversario. Fa di tutto per non toccare il pallone di mano, ma l'arbitro non la pensa allo stesso modo.

Zenteno, 6.5: Un autentico miracolo quello che compie in scivolata, togliendo a Sanchez la gioia sicura del gol.

Eguino, 5: Tra i peggiori dei suoi, Sanchez lo salta sempre, il gol arriva dal suo lato e spesso commette falli perché arriva in ritardo.

Saavedra, 5: Stessa fascia di Eguino, la destra, stessi problemi a contenere Sanchez e Beausejour, stesse colpe del compagno.

Arce, 5: Totalmente invisibile durante tutta la sua partita, non dura molto nel secondo tempo quando l'allenatore decide di toglierlo. (Ramallo, 5: Non crea mai nulla e non aiuta molto i compagni, ma la cosa più grave la compie all'ultimo secondo di partita sparando fuori il pallone del pareggio.)

Castro, 5.5: Tiene come può ma il possesso palla è tutto degli avversari e lui come i suoi compagni di reparto è costretto a tamponare e spesso spazzare via la palla.(Campos, 7.5: Il migliore in campo per la Bolivia, senza ombra di dubbio. Punizione chirurgica per il pareggio ed un altro paio di occasioni create. E' l'unico a mettere in seria difficoltà la retroguardia avversaria.)

Melean, 5.5: Castro non lo aiuta e lui non aiuta Castro, hanno di fronte Vidal e altri grandi giocatori che gli rendono la vita difficile, non era la serata migliore per emergere.

Smedberg-Dalence, 6: Copre bene e, anche se raramente, prova a proporsi. Da una gran palla a Puk ma l'azione viene fermata per un fuorigioco inesistente.

Puk, 7: Entra Campos e con una magia si prende la scena, ma Puk ha giocato una partita quasi mostruosa. Tiene palla quando serve, prova con qualche contropiede a far male e conquista punizioni per far salire la squadra. Soprattutto corre e pressa come se non ci fosse un domani. (Veizaga, S.V.)

Chile

Bravo, 5.5: Il portiere del Barcellona lo conosciamo per le grandi parate che spesso salvano il risultato. Questa sera, invece, mette a rischio la qualificazione prendendo un gol su una punizione dai 30 metri. Era sicuramente un gran tiro, potente ed angolato, non abbastanza però da giustificarlo.

Isla, 5.5: Veramente poco per meritare la sufficienza. Cross non perfetti e fase difensiva poco curata, ci si aspetta di più dall'ex Udinese e Juve. (Fuenzalida S.V.)

Jara, 6: Mette in campo una qualità che i suoi compagni di reparto non hanno. Uno dei pochi nel Cile a poter fare un lancio di 60 metri e lo prova soprattutto nel primo tempo. Attento anche in difesa.

Medel, 6: Non è il suo ruolo preferito, ma lo svolge molto bene e ci mette sempre tanta voglia e grinta senza soffrire troppo le sortite offensive avversarie.

Beausejour, 6.5: Il migliore del reparto arretrato. Si fa trovare sempre pronto sulla sinistra, arrivando sempre al cross dal fondo e mettendo in difficoltà la difesa boliviana con sovrapposizioni frequenti.

Hernandez, 5.5: Partita sottotono per il numero 10 cileno. Passaggi sempre semplici ed in orizzontale senza mai rischiare nulla quando, soprattutto nel primo tempo, ce ne sarebbe stata la necessita. Ancora troppo lontano per essere l'erede del Mago Valdivia.

Vidal, 8: Man of the Match. Segna una doppietta ma non solo. E' sempre presente in tutte le azioni dei suoi, lotta, si inserisce, va a saltare e prende botte. Ottimo inserimento sul primo gol e grandissima freddezza per il rigore segnato nel finale. Un vero leader!

Orellana, 5: Il peggiore dei suoi, non mette cross e non arriva mai sul fondo, perde quasi tutti i contrasti. Esce senza mai lasciare il segno in 68 minuti di partita. (Puch, 5.5: Da tanta vivacità e scatti continui. Purtroppo però non servono quasi mai alla manovra della squadra. Pizzi gli inverte la fascia perché anche lui, contro Bejarano, non la vede quasi mai.)

Aranguiz, 6: Partita simile a quella di Hernandez, ma creare non è il suo compito. Deve inserirsi e lo fa spesso, non sempre bene, ma davanti alla difesa fa comunque un lavoro importante.

Sanchez, 7: L'unico della sua squadra a creare sempre pericoli. Salta sempre l'avversario, mettendo in serie difficoltà chiunque incontra. Mette molti palloni in mezzo ma non vengono sfruttati. Lampe gli toglie la gioia del gol dopo una punizione tirata benissimo.

Pinilla, 6: Si sbatte con la difesa avversaria ma non basterebbe per prendere la sufficienza. Fa l'assist per il primo gol di Vidal e questo lo salva da una prestazione quasi opaca. (Vargas, 5: Gioca 45 minuti e si vede solo per aver rifilato un calcione al difensore avversario tentando la rovesciata. Dribblare non serve a nulla se non si abbina la concretezza.)



Francesco Gatto

Articolista per la redazione Voti-Fanta






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