Focus Juve: Higuain, quando un acquisto vale più di 90 milioni



Higuain e i 90 milioni: tanto si è detto, tanto si è scritto.
Di pareri ce n'è per tutti i gusti: "è un traditore" "è un grande colpo" "è un'operazione insensata, sopratutto per "occhio-vispo" Marotta".
Insomma, ne abbiamo sentite di ogni sul colpo dell'estate.

Come sempre sarà il campo a dare le risposte, ma è doveroso fare alcune riflessioni, alcune banali, altre meno:

In primis la Juve ha deciso di provare a fare il salto di qualità definitivo e puntare a quella che ormai è una ossessione, ovvero la Champions League. E per farlo ha semplicemente comprato il miglior numero 9 attuale del campionato italiano ed uno dei migliori in circolazione.
Quello che spaventa sono un paio di aspetti per nulla secondari:
1) Higuain si è dimostrato fragile nelle partite che contano. Sarà l'acquisto giusto?
È vero, il Pipita ha steccato le partite importanti degli ultimi anni (sopratutto con l'Argentina).
La situazione alla Juve, però, è differente: con il Napoli era il diamante di una struttura basata su di lui; nell'Argentina era uno dei tanti, ma non è stato coadiuvato da chi certe partite dovrebbe vincerle da solo o quasi (leggasi Messi).
Alla Juve sarà il finalizzatore di un meccanismo oliato, imperniato sul talento di Dybala, sul piede fatato di Pjanic, sulla visione di Bonucci e sul carisma di Buffon.

2) 90 milioni per un classe 87' non sono troppi?
Considerando il ruolo, è davvero così tanto? Andre Gomes (solo una promessa) è costato 50 e Bonucci (anche lui 29enne) addirittura 60, per quanto sia uno dei migliori al mondo.
Higuain è nel pieno della maturità e la Juve voleva un giocatore pronto subito, non di prospettiva.
Complessivamente il costo ci può stare, anche considerando i risvolti psicologici di questo acquisto.
La Juve, infatti, ha dimostrato che se vuole un giocatore, lo prende.
Questo significa mettere le spalle al muro le società avversarie per l'avvenire: un giocatore contattato dal duo Marotta-Paratici che accetterà di passare in bianconero saprà di poter essere acquistato, mettendo la propria società nelle condizioni di avere o un giocatore scontento o delle condizioni non ottimali per la cessione.
Higuain è un messaggio anche per chi della Juventus fa già parte: ora non si scherza più, la società vuole provare a vincere in Europa e non saranno ammessi sgarri (si pensi al non rinnovo di Caceres, non proprio uno stinco di santo).

3) Il Pipita ha spesso avuto atteggiamenti fuori dalle righe, che possono destabilizzare un ambiente.
Le "sceneggiate napoletane" dovranno necessariamente essere un lontano ricordo.
Considerando l'ambiente bianconero, però, non dovrebbe essere un pericolo: ricordate la paura nell'accogliere Carlitos Tevez, considerato un giocatore problematico? Li avrete la risposta.

Higuain vale potenzialmente molto più dei 90 milioni, sia per la forza dimostrata dalla Juventus sul mercato sia per i risvolti sopra descritti, senza dimenticare tutta la questione di brand internazionale, merchandising, ecc..
Sarà solo lo sviluppo dei fatti a dirci se è stato uno dei pochi flop del mercato bianconero o meno da quanto ci sono Marotta e Paratici.
Quel che è certo è che, dopo questo acquisto, il mercato italiano non sarà più lo stesso.


Andrea Dalpiano
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