Il difensore giallorosso, Antonio Rudiger, scalda la vigilia del derby. Parole che non aiuteranno di certo a creare un clima disteso in vista di domenica.
Il derby di Roma, si sa, è uno dei più sentiti.
Vissuto in maniera viscerale e con preparativi e riti scaramantici che partono già dalle settimane antecedenti il match. Roma e Lazio sono le antagoniste che decretano chi, di anno in anno, si meriti l'appellativo di "Prima Squadra" della Capitale.
Negli anni passati le provocazioni, gli sfottò non si sono mai lesinati e quest'anno ancora di più dato che entrambe le squadre si trovano ai vertici della Serie A.
Nei giorni scorsi avevamo assistito alle parole del capo ultras laziale alla squadra biancoceleste dopo l'amichevole contro il Capranica Calcio: "Noi in curva, voi in campo, strappategli il cuore!"
E oggi non è tardata la "frecciata" scoccata con violenza e precisione da Antonio Rudiger. Ecco le sue parole pronunciate a "Il Tempo": "Non conosco il club, tantomeno il loro allenatore, sicuramente saranno molto motivati, è una partita importante per entrambi. E' un derby con una grande storia, ma non mi preoccupo e non guardo in casa della Lazio, preferisco concentrarmi sul nostro obiettivo: vincere e basta". E ancora: "Mi devono ammazzare per fermarmi, non è nella mia natura, io voglio sempre vincere. Cosa deve fare la Lazio per impedirmelo? La stessa cosa, uccidermi".
Riguardo ad episodi di razzismo che hanno visto protagonisti in negativo una parte di tifoseria biancoceleste, Rudiger ha dichiarato: "Ho sentito qualcosa, ma preferisco non dare importanza a questa gente. Tra l'altro devono avere qualche rotella mancante visto che anche nella Lazio giocano calciatori di colore come Keita. Quindi che senso ha? Se insultano me dovrebbero capire che stanno facendo lo stesso con un ragazzo della loro squadra".
Un derby difficile e teso. Ci saranno i tifosi biancocelesti a gremire gli spalti della "Curva Nord" mentre mancheranno, ancora, quelli giallorossi nella "Curva Sud" per protesta e a giudicare dal clima non sarà un pomeriggio facile per la Roma scevra del suo tifo.
a cura di
Jonathan Manca


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