Vigilia di derby in casa Toro. Mihajlovic ha parlato in conferenza prima di affrontare la Juventus, allo Stadio Olimpico di Torino. Il tecnico granata ha esordito: "Loro hanno tanti giocatori di qualità e una grande Società alle spalle. Sono una squadra aggressiva e noi dovremo fare una grande partita, ma anche loro dovranno stare attenti: siamo il terzo attacco in Italia e dunque non potranno abbassare la guardia". Mihajlovic ha poi sottolineato come il Torino debba giocare col cuore, il famoso Cuore Toro: "Quello che a me interessa è vedere la mia squadra giocare da Toro perchè quando lo fa spesso porta a casa il risultato. Le partite si possono vincere, pareggiare o perdere ma quello che importa è il come lo si fa. Occorre mettere sempre in campo ambizione, grinta e coraggio. Ho molto rispetto per la Juve, ma non paura. Proprio per quello faremo di tutto per batterli domani e toglierci questa soddisfazione".
L'allenatore serbo ha poi aggiunto: "Dovremo essere lucidi e usare sempre la testa come abbiamo fatto in quasi tutte le partite. Il derby lo vivo come tutte le altre partite, anche perchè forse è una sfida più semplice da preparare dal punto di vista delle motivazioni".
Sul paragone tra Higuain e Belotti, Mihajlovic si è espresso così: "Il primo è un campionissimo, ma io mi tengo stretto il "Gallo". Sono entrambi grandi giocatori. In questa sfida ci sono tanti ottimi calciatori, ma alla fine sono convinto che vinca sempre il collettivo, non i singoli".
Il Torino vuole tornare alla vittoria, dopo la sconfitta con la Samp di domenica scorsa: "Domani per vincere serviranno coraggio e convinzione e spero che li avremo. Vogliamo tornare subito a fare punti perchè una grande squadra non perde mai due partite consecutive e noi vogliamo dimostrare di esserlo".
Mihajlovic è abituato al clima derby, infatti dopo aver giocato i derby di Genova, Roma e Milano, oggi si cimenterà da allenatore in quello di Torino: "Ho raccontato qualche settimana fa che quando sono arrivato a Roma nel ’92 venne chiesto da parte dei tifosi di vincere il derby. Questa resta la partita per eccellenza ma non significa che chi fa il gol nel derby possa vivere di rendita per tutto l’anno, fino al derby successivo. Noi dobbiamo alzare l’asticella, cercando di pensare più in grande: il derby è importante, ma è una partita che porta e porterà sempre tre punti. Poi dobbiamo pensare alle altre gare. Non dobbiamo accontentarci, sia vincendo, sia perdendo. Le aspettative ci sono, ma ci devono far piacere, non creare tensione. Vuol dire che rispetto agli anni passati qualcosa abbiamo migliorato: vuol dire che non partiamo battuti, pur giocando contro una squadra molto forte. Deve essere un motivo di orgoglio per tutti noi, poi dobbiamo trasmetterlo e dimostrarlo sul campo".
Infine una conclusione sull'arbitro Rocchi, designato a dirigere il derby. Nei giorni scorsi i tifosi e dirigenti granata non erano felicissimi della designazione: "Ho piena fiducia negli arbitri italiani e lui è uno dei migliori. Bisogna lasciarlo sereno e tranquillo perchè arbitra bene. Può capitare che sbagli, ma così come sbagliamo anche noi. Sicuramente non vinceremo o non perderemo per l'arbitro: non voglio scuse, dobbiamo essere concentrati solo su noi stessi".
Alberto Bazzerla
articolista, pagellista e referente giornaliero per Voti Fanta



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