MILAN – ROMA Le pagelle di S.Martina




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DIEGO LOPEZ   6: Non viene chiamato alle grandi manovre come nelle ultime uscite. In occasione del rigore va vicino al bis  in due partite, ma questa volta riesce solo ad intuire il destro rasoterra di Totti.Il forcing finale della Roma non porta grossi grattacapi e questa volta può respirare aria di vittoria insieme ai suoi compagni
ABATE   6: Partita accorta del numero 20 rossonero. Gervinho in avvio cerca di impensierirlo, poi l’ivoriano esce per infortunio ed in automatico anche la catena di sinistra capitolina s’inceppa. Lui ne beneficia potendosi sganciare a supporto di Honda.
ALEX   6,5: Attento e vigile a centro area, è sempre puntuale sui cross che giungono da Florenzi prima e da Iturbe poi. Un po’ ingenuo quando, in occasione del rigore, si fa ammonire per proteste. Complessivamente autore di una buona partita, si dimostra in crescita di condizione, acquisendo una discreta affidabilità.
(dal 85’ MEXES SV : un giallo di mestiere sull’unica strada trovata da Doumbia per sfondare)
PALETTA  6,5: Buona prestazione per l’oriundo rossonero. Si fa vedere anche in zona gol con uno stacco poderoso che non inquadra lo specchio.  Nel secondo tempo la Roma sotto di due gol si porta avanti con insistenza , lui non si scompone e francobolla Doumbia con pulizia e puntualità. Perde qualche pallone sanguinoso quando la Roma sale col baricentro, ma è lui stesso a rattoppare tempestivamente.
ANTONELLI  6: In un primo tempo ordinato si mette in mostra con una decisiva sponda di testa verso Honda , che si coordina per la conclusione costringendo De Sanctis agli straordinari.  Per il resto si limita al contenimento con pochi affanni.  Deve arrendersi a metà ripresa per un problema all’inguine.
(dal 67’ BOCCHETTI 6: Entra a freddo dando il cambio al dolorante Antonelli, non sfigurando ed offrendo il proprio apporto. )
VAN GINKEL  7: Dalla sgroppata poderosa di Honda nasce il cross per l’olandese che batte De Sanctis e sigla il primo gol in campionato in rossonero. Supporta la manovra e pressa su tutti i palloni e in tutte le zone in fase di non possesso. Non cala neanche nella ripresa quando comanda due contropiedi veramente ben allestiti ma non fortunati nell’esito. Segnali di maturità importanti per il giovane olandese. Riconferma? o no? Beh  ancora non sappiamo, certo è che un giocatore del genere, se gioca così, farebbe comodo a molte squadre.
IL PEGGIORE - DE JONG  5,5: Non è il solito comandante, lo si nota sin dalle prime  battute. Paga il fatto che da lui ci si aspetti sempre il 110% e senza dubbio questo non lo aiuta. Offre il solito apporto di cuore e polmoni,ma la sua eccessiva foga gli gioca un brutto scherzo al 72’, quando tornando in fretta e furia a difendere, è ruvido su Iturbe , che casca a terra su un suo intervento guadagnandosi  il rigore della speranza giallorossa.
POLI  6,5: Molto bene come sempre in fase interdittiva, del resto la sua specialità è quella e potrebbe anche bastare. Non è un rifinitore, e lo dimostra quando, venendo chiamato a rimorchio in alcuni contropiedi potenzialmente interessanti, si perde in un bicchier d’acqua. Il giudizio globale comunque resta molto buono, la sua corsa e il suo dinamismo sono decisivi ai fini del risultato finale. Vince nettamente tutti i duelli con Nainggolan e De Rossi.
IL MIGLIORE - HONDA  7,5: Portabandiera del Milan di stasera. De Sanctis risponde d’istinto alzando sulla traversa una sua grande conclusione. Cresce col passare dei minuti, mette la sesta e macina la fascia destra confezionando un cioccolatino per l’accorrente Van Ginkel che sigla il vantaggio meneghino. Non contento però , continua sulla stessa lunghezza d’onda, lì sulla destra lo vedono passare ma non riescono a fermarlo. Trova lo spazio per preparare un cross fantastico per Destro, 2 a 0  e secondo assist in partita per lui. Nettamente il migliore in campo per distacco . E’ tornato il samurai del girone d’andata. Mai domo e mai sazio, comparirà negli incubi notturni di Torosidis e company.
DESTRO  6,5: Farraginoso negli stop e lento di idee, nel primo tempo non incide e trova raramente parentesi nelle quali mettersi in mostra. Riesce a dare un po’ di fastidio ad Astori che , a volte, è costretto a “furbecchiare” per fermarlo. Non può nulla il suo diretto marcatore quando Honda pennella l’ennesimo cross, questa volta stacca imperiosamente a centro area come sa fare e sigla il 2 a 0. Poi il  tempo di collezionare un giallo per fallo su Manolas e Inzaghi lo richiama in panca per Pazzini. Partita incoraggiante e ritorno al gol, non è affatto poco di questi tempi. Si gioca le ultime chances di permanenza in rossonero.
(dal 75’ PAZZINI SV : pochi palloni giocabili, è il prezzo da pagare per il subentrante del centro attacco rossonero)
BONAVENTURA  6: Insidiosissimo il suo colpo di testa al 37’ , solo un gran De Sanctis gli nega il gol . Poi in costante proiezione offensiva per buona parte del match, ma quando giunge al limite diventa fumoso ed evanescente. Deficitario dello spunto decisivo . In ripiegamento solita partita generosa e attenta.
ALL.INZAGHI  6,5: Se il Milan avesse giocato sempre con questa grinta la classifica rossonera registrerebbe una cifra ben diversa. Ma con i se purtroppo non si viaggia; il trend del girone di ritorno parla chiaro. Quella di stasera  è una nota lieta in una lunga parentesi deprimente. E’ altrettanto vero però che il suo Milan questa sera -  e finalmente - coniuga la grinta a sprazzi di bel gioco , e puntuale arriva una vittoria. Tutto questo non fa che alimentare gli interrogativi e i rimpianti sulla stagione rossonera.
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ROMA
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DE SANCTIS  6,5: Almeno 2 interventi decisivi e provvidenziali nella prima frazione. Non può nulla sul gol di Van Ginkel che lo trafigge, solo soletto nell’area piccola, da due passi. Stessa cosa sul colpo di testa di Destro. Fa quel che può per tenere la sua squadra a galla, non ha nulla di cui rimproverarsi questa sera.
FLORENZI  6: E’ il più in forma dei suoi, ha gamba , fosforo, lucidità e concentrazione. E’ un po’ soffocato dal ruolo di terzino, ma lo svolge sempre con diligenza e attenzione. Il fatto di dover partire da molto lontano non lo scoraggia, tant è vero che spesso attende l’input dai direttori del centrocampo in posizione molto alta. Bello il suo tiro al volo provato con coraggio in avvio di ripresa. Si fa ammonire , era diffidato.  Supporta il forcing finale della Roma con coraggio, avessero tutti la sua grinta!
MANOLAS  6: Qualche imperfezione nella prima giocata, a lui spetta il compito di dettare di alzare la sua linea e trovare il primo centrocampista utile per l’avvio, ma proprio in questo la Roma della prima frazione, si dimostra deficitaria. Sfortunato quando colpisce il palo, svettando in piena area rossonera. Complessivamente regge, talvolta è ruvido per fermare un Milan più tonico e volitivo. Se la Roma esce sconfitta da San Siro non è certo per colpa sua.
ASTORI  5: Le vecchie frizioni tra lui e Destro non lo rendono lucido e razionale negli interventi. Per carità, niente di troppo allarmante, ma dimostra sempre un certo nervosismo quando si tratta di non far girare il suo ex compagno di squadra. Non a caso si mette al centro di un episodio dubbio, fermando con mestiere lo stesso Destro che era andato via da rapace.  Nella ripresa poi cede al suo dirimpettaio che gli prende il tempo al centro dell’area, gli da 1 metro in elevazione e sigla il 2 a 0. Tutt’altro che impeccabile. Non sufficiente come tanti suoi compagni. Il riscatto del suo cartellino pare allontanarsi
TOROSIDIS 5: Soffre la vivacità di Honda , che nel primo tempo gli ruba il tempo almeno 3 volte. Quando è in posizione giusta poi, Abate va a sostegno del suo collega, e si ritrova nuovamente in difficoltà. Non è affidabile in nessuna fase, davanti non si vede , dietro non tampona e non copre. Partita insufficiente.
NAINGGOLAN  5: Comincia con la solita grinta, poi il Milan dopo 20’ prende le misure e lui si intimidisce. Protagonista della colossale dormita giallorossa sulla zampata di Van Ginkel, perde clamorosamente il suo diretto avversario che su un tappeto rosso va a depositare in rete l’ 1 a 0. Lontano parente del leader che ha tolto la sua Roma dai guai in tanti frangenti della stagione. La Roma non fa la voce grossa , e lui stasera non è certo una voce fuori dal coro. Il ninja di stasera è bocciato.
DE ROSSI  5: Sottotono e in ritardo sulla giocata di prima della mediana giallorosso. Patisce spesso la buona gamba del centrocampo rossonero , che trafigge con velocità e continuità il centrocampo capitolino. Non è quel De Rossi che tutti conoscemmo, quello che a dire il vero è latitante già da tanto, troppo tempo.  
PJANIC  5: Povero di idee, non trova mai la giocata illuminante per i suoi compagni. Non si spende a dovere nell’arginare un Milan solido e convinto; in un ripiegamento si becca un giallo. Quasi mai in partita, tocca i palloni col contagocce. Garcia lo richiama al 69’ . Ennesima partita da dimenticare
(dal 69’ TOTTI 6 : Garcia lo butta nella mischia, un segno di croce, prima corsetta e calcio di rigore per la sua Roma. Sembra quasi una scena pallavolistica, in cui si effettua un cambio specifico dettato dalla situazione di gioco. Il caso ed Iturbe gli offrono il pallone sul dischetto; lui con freddezza ed  un piccolo brivido sigla il 2 a 1. Una sua punizione velenosa mette fine alle ostilità. Ingresso da leader, ma non basta)
GERVINHO  6:  Un solo spunto interessante , con una fuga sulla sinistra conclusa con un cross insidioso al centro. Si vede raramente, dimostra di non vivere un momento esaltante dal punto di vista della forma e della convinzione. Dopo appena mezz’ora deve alzare bandiera bianca per un risentimento muscolare
(dal 30’ LJAJIC  5,5: Evanescente e fumoso, non trasforma I tanti palloni toccati in pericoli agli avversari. Cerca di mettersi in mostra con alcuni calci da fermo, ma i risultati sono pessimi. In netto calo di psicofisico dopo mesi intensi e redditizi.)
DOUMBIA  5,5: Stretto nella morsa di Alex e Paletta, non trova mai la strada verso la porta di Lopez. Non si conferma  sui numeri del recente mini-trend caratterizzato da due gol in due partite. Deve accontentarsi di sponde e sportellate , la manovra spezzettata e farraginosa della Roma non gli offre grandi rampe di lancio. Ha diverse attenuanti, i suoi compagni di reparto qualcuno in meno,
IL PEGGIORE - IBARBO  4,5: Fantasma, assoluto fantasma. Garcia spera nel suo scatto e nella sua progressione, ma è una speranza che resta tale , dato che non si mette mai in luce e non viene mai innescato. Se qualcuno l’ha visto aggirarsi sul rettangolo verde è pregato di farcelo sapere. Un ufo questa sera.
(dal 61’  IL MIGLIORE - ITURBE 6,5: devono passare 60 lunghi minuti nella Roma per trovare un spiraglio di luce. Tocca al brevilineo argentino portare pericoli ai rossoneri: scatti, dribbling, cross radenti, conclusioni velenose verso Lopez: dopo il suo ingresso la Roma cambia radicalmente e riprende fiducia. Parte e passa tutto dai suoi. Trova la giocata che propizia il rigore del 2 a 1. Ingresso azzeccato, forse effettuato troppo in ritardo considerando la serata anonima di Ibarbo)
ALL. GARCIA  5,5: alcune scelte discutibili (Torosidis, Ibarbo e De Rossi su tutte), compreso il tardivo inserimento di Iturbe. Tante perplessità sul piano del gioco , della grinta e della continuità. Da una squadra in piena corsa per il secondo posto ci si aspetta ben altro. Dopo le ultime vittorie un netto passo indietro che non contribuisce alla serenità dell’ambiente. Permangono ancora tante perplessità sul mercato invernale dei giallorossi…

Stefano Martina