COPPA AMERICA 2015 ARGENTINA - URUGUAY 1 - 0 HIGHLIGHTS E REVIEW A Cura di Mattia Farabini




COPPA AMERICA 2015 GRUPPO B








IL TABELLINO 

Argentina (4-3-3): Romero; Zabaleta, Otamendi, Garay, Rojo; Biglia, Mascherano, Pastore (78′ Banega); Messi, Agüero (81′ Tévez), Di María (88′ Pereyra). A disp.: Guzmán, Andújar, Roncaglia, Gago, Higuaín, Casco, Demichelis, Lamela, Lavezzi. All.: Martino

Uruguay (4-4-2): Muslera, M. Pereira, Giménez, Godín, Á. Pereira; González, Arévalo Ríos, Lodeiro (69′ Hernández ), C. Rodríguez (63′ Sánchez); Rolán, Cavani. A disp.: Muñoz, M. Silva, Fucile, G. Silva, Corujo, Coates, De Arrascaeta, G. Pereira, Stuani, J. Rodrîguez. All.: Tábarez

Arbitro: Sandro Ricci (BRA)
Marcatori: 56′ Agüero.
Ammoniti: 45′ Mascherano, 71′ Rojo, 84′ Romero (A); 30′ Lodeiro, 65′ Godín, 85′ Á. Pereira (U).
Espulsi: Martino (A) al 31′ per proteste.




ARGENTINA - URUGUAY 



Questa notte alle 1.30 è andato in scena il primo grande big match di questa coppa america, uno degli scontri più attesi, quello tra l'Argentina dell'infinito Messi e la nazionale campione uscente, cioè l'Uruguay di Cavani e compagni. Nel primo tempo le due squadre sono molto attente a non concedere spazi, guidate entrambe da due ottimi reparti difensivi. La prima vera occasione arriva al 25, quando Messi decide di inventare; palla illuminante dentro l'area per Aguero, che di testa schiaccia verso la porta, ma Muslera si fa trovare pronto e attento. Sembra quasi una partita a scacchi, dove nessuno vuole azzardare la prima mossa, l'Uruguay ben consapevole della forza offensiva della nazionale di Martino copre tutti gli spazi, l'Albiceleste invece prova con il suo palleggio a trovare il varco giusto, che nel primo però non arriva. Finisce cosi la prima frazione di gioco, senza troppi sussulti, eccetto quella bella occasione di Aguero. Nel secondo tempo la nazionale argentina aumenta il ritmo offensivo, mettendo in difficoltà il reparto arretrato dell'Uruguay, che ora difende più affannosamente.  La Celeste con Maximiliano Pereira ha subito una buonissima occasione al 46, ma non la sfrutta a dovere, poco dopo sul cambio di fronte Di Maria prova a fare tutto da solo, ma il suo tentativo è inconsistente. Cavani prova a dare la scossa ai suoi, il suo tiro però termina alto sopra la traversa. La nazionale allenata da Martino ora ha il pallino del gioco, lo stesso Messi inizia a rendersi sempre più pericoloso. Cosi dopo vari tentativi, arriva il vantaggio dell'albiceleste, firmato Sergio Aguero; il giocatore argentino,  con uno splendido tuffo di testa sul primo palo, mette la palla sotto la traversa dopo un bel cross di Zabaleta.  L'asse Zabaleta- Aguero ha funzionato a meraviglia, come al Manchester City. Al 56 l'Argentina è avanti. La partita si fa sempre più tesa, vengono ammoniti nell'ordine Godin, Rojo, Romero e Alvaro Pereira. Al 75 è Rolan ad avere una buona occasione per il pari, la palla schizza su di lui dopo un rimpallo, il suo tiro però è impreciso ed esce sopra la traversa. Gli ospiti provano ora a pressare con maggior determinazione in cerca del pari, Gonzalez con tiro al volo prova a sorprendere Romero, ma è Messi ad andare vicino al 2-0, con un tiro dal limite che non sorprende un'attento Muslera. L'ultima occasione del match capita sui piedi di Abel Hernandez; l'attacante ex Palermo aggancia bene la palla dopo un bel filtrante e prova la conclusione da distanza ravvicinata, ma Romero ha la visual libera e non si lascia scappare la palla. é l'ultima emozione di un match a dire il vero non troppo entusiasmante, che ha visto trionfare la squadra con il maggiore tasso tecnico; Per l'Argentina ora il cammino si fa più semplice, mentre l'Uruguay andrà a giocarsi la qualificazione con il sorprendente Paraguay.