COPPA AMERICA 2015 CILE - ARGENTINA 0 - 0 ( 4 -1 d.c.r ) PAGELLE HIGHLIGHTS E REVIEW A CURA DI Mattia Farabini







FINALE COPPA AMERICA 2015 CILE ARGENTINA 0-0 (4-1 d.c.r)



Ieri sera alle 22 ( ora italiana) è andato in scena l'atto finale di questa Coppa America 2015, tra i padroni di casa del Cile, guidati da un sorprendente Vargas sino a questa finale e l'Albiceleste di Leo Messi. Differenti sono stati i cammini di queste due squadre, ma entrambe hanno dimostrato di meritarsi questa finale. L'inizio di partita è scintillante, le due squadre si lanciano sin da subito in un pressing sfrenato, si lotta su ogni pallone con grande agonismo. La prima emozione arriva al 2 minuto, quando Isla lanciato alla perfezione da Sanchez, si invola sulla fascia ma il suo traversone è impreciso e si perde nel nulla. Dall'altra parte prima Di Maria spaventa tutti con un cross insidioso, poi Messi pesca con un assist al bacio El Kun Aguero, ma la difesa Cilena se la cava. All'8 minuto la Roja, sempre sull'asse Isla-Sanchez, crea scompiglio nella retroguardia Argentina, la palla finisce al Mago Valdivia, che al posto di concludere spreca tutto provando un inutile filtrante. I giocatori di Sampaoli hanno iniziato meglio la partita, infatti al 11 vanno nuovamente vicino al gol; Sanchez scatenato spinge sulla destra, la sua conclusione deviata finisce nella zona di Vidal, il giocatore bianconero  colpisce al volo ma il suo tiro è debole e Romero salva. Dopo qualche minuto di aspra lotta in mezzo al campo, al 19 l'Albiceleste va ad un passo dal vantaggio; punizione dal lato destro dell'area, Messi pennella sul primo palo e Aguero devia, ma Bravo si supera e salva il risultato, una parata che vale un gol. Al 22 è Edu Vargas, fino a quel momento assente ingiustificato, che spreca un ottimo contropiede, calciando altissimo. I ritmi calano leggermente, dopo la partenza folgorante, così l'Argentina cerca di gestire il possesso palla, ma i giocatori della Roja lottano su ogni pallone, distruggendo la manovra albicelste. Purtroppo al 30 Di Maria a causa di un infortunio muscolare, è costretto ad abbandonare il campo, davvero una brutta tegola per Martino. Sono comunque ancora i padroni di casa ad attaccare con maggior convinzione; al 32 infatti  Bousejour ben servito da Vidal,  mette una palla insidiosissima in mezzo all'area, lo stesso Vidal cicca la conclusone al volo, sul rimpallo arriva  Sanchez ma non riesce a tirare e l'albicelste si salva ancora. Davvero poca Argentina in questo primo tempo, eccetto qualche fiammata del solito Messi, preso a calci prima da Medel e poi da Diaz. Scorrono così i minuti, fino al 45, quando è ancora la Roja ad attaccare. Vidal ruba un preziosissimo pallone davanti all'area, serve Sanchez smarcato sulla sinistra, il giocatore dell'Arsenal prova un tiro a giro sul secondo palo, ma Romero c'è. Non è ancora finita , perchè sul capovolgimento di fronte l'Argentina va ad un passo dal gol. Pastore con una bella giocata si invola sulla fascia sinistra, arriva sul fondo e mette a sedere il suo diretto marcatore, con un assist al bacio trova Lavezzi accorrente in mezzo all'area; il giocatore del Psg  ha a disposizione un rigore in movimento, ma calcia addosso a Bravo, che è reattivo e respinge come può. Occasione colossale per gli uomini di Martino, che vanno al riposo con l'amaro in bocca.  Finisce così il primo tempo, giocato splendidamente dal Cile, pieno di coraggio e grinta, mentre Messi e compagni  stanno deludendo le aspettative. Nella ripresa le due squadre rallentano il pressing, ma costruire gioco per l'Argentina è davvero difficile, la manovra non riesce ad essere fluida, grazie al grande lavoro di interdizione dei ragazzi di Sampaoli. Al 50 Vidal e Valdivia duettano a meraviglia, ma il Mago ottiene solo un corner. Finalmente al 57 si vede anche l'Argentina, corner dalla sinistra e il solito Otamendi si inserisce benissimo, il suo colpo di testa esce però a lato. La stanchezza inizia a farsi sentire per entrambe le squadre, le occasioni diminuiscono da una parte e dall'altra. Passano i minuti, la tensione aumenta, gli spazi sono sempre più stretti e il risultato non cambia. Si arriva così all'80, quando Sanchez servito meravigliosamente da Aranguiz, prova una giocata straordinaria, tiro al volo di prima, la palla esce di un soffio sul palo opposto. Sarebbe crollato lo stadio, che grande giocata per la stella dell'Arsenal. Non accade più nulla fino al 92, quando l'Argentina approfittando di un errore del Cile, prende in contropiede la squadra di Sampaoli, andando ad un passo dalla vittoria. Messi recupera palla a metà campo e semina due avversari, allarga per  Lavezzi che accorre sulla sinistra, il Pocho serve  Higuain sul palo opposto, ma il Pipita  colpisce la palla troppo tardi e non trova la porta; chance gigantesca per l'Albiceleste, che poteva beffare i padroni di casa proprio all'ultima azione. Si va così ai supplementari. Nel primo extra time non accade quasi nulla, l'unica emozione ce la regala Alexis Sanchez, che approfittando di un erroraccio della difesa argentina, ruba palla e si invola verso Romero, il suo destro però è troppo potente e va alto. Nel secondo extra time le squadre non ne hanno praticamente più, si palleggia a ritmi lentissimi, l'arrivo dei rigori sembra inesorabile; infatti è proprio così, la Coppa si deciderà ai calci di rigore. Inizia il Cile, con Mati Fernandez, che con una freddezza glaciale realizza meravigliosamente sotto la traversa. Dopo di lui Messi, che non sbaglia 1-1. Tocca a Vidal, Romero intuisce e devia, ma non basta, la palla entra, 2-1.  Higuain si presenta per il 2-2. ma il suo tiro finisce altissimo, la Roja resta avanti. Aranguiz non si fa prendere dall'emozione e realizza di potenza il 3-1. Banega calcia malamente in bocca a Bravo, concedendo al Cile la chance della vittoria con Sanchez. El Nino Maravilla realizza centralmente con un pessimo cucchiaio, ma basta lo stesso, per regalare al popolo Cileno un grande sogno, la prima Coppa America della sua storia. Lo stadio Nacional esplode di gioia, è praticamente un tripudio di bandiere e magliette rosse, la festa ha inizio. Finisce così con la gioia Cilena e la delusione dei giocatori argentini. Per Messi, invece, l'ennesima amarezza con la nazionale, terza finale persa dopo quella del 2007 (sempre in Copa America) e del 2014 (ai Mondiali), ma nonostante questo conclude una stagione in ogni caso magnifica, grazie alle vittorie in Blaugrana. 


Le Pagelle


ARGENTINA



Romero 6

Impegnato nel primo tempo da Vidal e Sanchez si fa trovare pronto. Nella ripresa non viene chiamato spesso in causa. Non può nulla sui calci di rigore, sfortunato sul penalty di Vidal

Zabaleta 6,5

Sempre uno dei migliori della truppa del Tata Martino, anche questa sera metta al servizio della squadra corsa e qualità.

Demichelis 5,5

L'esperienza non basta più, soffre la velocità di Sanchez per tutta la partita; Nella ripresa quando i ritmi erano calati torna a mettere ordine.

Otamendi 5,5

Parecchi errori questa sera per il forte difensore del Valencia, protagonista di un'ottima coppa America; stasera va in confusione, la rapidità e il pressing cileno lo mettono in costante apprensione.

Rojo 5

Partita da dimenticare per il giocatore dello Utd, in costante difficoltà sulla fascia; perde sempre l'uomo e non riesce nemmeno a far ripartire la manovra. Serata da dimenticare.

Mascherano 5,5

Rispetto al solito mastino visto fino alla semifinale, stasera El Cefejito non convince del tutto; In confusione, commette un errore che poteva costare carissimo, stanco.

Biglia 5

Anche per il giocatore della Lazio serata di grande sofferenza a centrocampo, il pressing cileno non gli consente di ragionare come al solito e gestire il possesso palla. Deludente.

Pastore 6,5

Uno dei migliori dell'Argentina nel primo tempo, serve un assist al bacio a  Lavezzi per l'eventuale 0-1, ma il Pocho spreca. Il suo talento affiancato da quello di Messi brilla. regala nel primo tempo giocate da vero fuoriclasse. Sostituito da Banega ( 5 ) il rigore così calciato gli costa la piena insufficienza. 

Messi 6

Non gioca una partita da Messi, non eccelle, ma da ogni sua giocata nasce qualcosa di buono per l'Albiceleste. Insieme a Pastore duetta che è un piacere. Viene picchiato malamente prima da Medel e poi da Diaz. Nella ripresa da una sua giocata, nasce l'azione che si conclude con l'errore decisivo di Higuain. Resta sempre il faro della squadra. 

Aguero 5

Nel primo tempo solo un miracoloso Bravo gli nega il vantaggio, ma è troppo poco per un'attaccante della sua caratura. Medel lo placa con troppa facilità, non incisivo in questa importante serata . Esce per fare posto ad Higuain ( 4)

Higuain 4

Serata da dimenticare per il Pipita; Al 90 Lavezzi gli serve probabilmente un pallone troppo lungo, ma sembra che lui ci potesse arrivare. Non incide a suo modo, si innervosisce dopo l'occasione sprecata. Calcia il suo rigore alle stelle imprecando contro il cielo; Troppo nervoso.

Lavezzi 5

Subentrato a Di Maria si divora subito un gol fondamentale calciando addosso a Bravo. Nella ripresa al momento decisivo serve un pallone impreciso ad Higuain, che spreca tutto. Di Maria è di un'altra categoria.

Di Maria 6

Inizia davvero bene la sua partita, seminando panico dalle sue parti. Il primo sospiro a Bravo glielo provoca proprio lui, con un traversone insidioso; sulla fascia se ne va come un treno. Sfortunatissimo è costretto ad abbandonare il campo al 30. 


CILE


Bravo 7

Decisivo nel primo tempo sul colpo di testa ravvicinato di Aguero, parata che vale un gol; si fa trovare in posizione sul piattone di Lavezzi in chiusura di primo tempo. Para su Banega prendendosi la sua fetta di gloria. Grande coppa e grande stagione.

Medel 7,5

Gioca una partita straordinaria, di fronte ha attaccanti del calibro di Messi, Aguero, Di Maria, ma lui non ha paura di nessuno e rispedisce tutti al mittente. Una diga insuperabile, sia di testa che di piede, prestazione sublime del mastino interista. Unica nota stonata è il calcione rifilato nella pancia a Leo Messi; d'altronde dalle sue parti non si passa. 

Diaz 7,5

Insieme a Medel e Sanchez è senza dubbio tra i migliori del match e forse di tutta la competizione. Porta a casa una prestazione davvero eccellente. In mezzo al campo è un vero lottatore, recupera migliaia di palloni e da il via alla manovra cilena. Un vero cervello lì davanti alla difesa. 


Francisco Silva 6

Ruvido, combatte come può contro lo strapotere tecnico argentino. Se la cava senza neanche troppe difficoltà, portando a casa una prestazione sufficiente.

Isla 7

Parte come un razzo sulla sua fascia di competenza, rendendo la vita difficile a Rojo. Spinge con continuità dimostrando una crescita evidente in questa ultima stagione. Anche in fase difensiva si fa trovare sempre e reattivo, convincente.

Vidal 7,5

Combatte come un vero guerriero sin dai primi minuti , leader e simbolo di questa squadra prova in ogni modo ad entrare come protagonista nel match, prima Romero gli nega il gol, poi cicca malamente in area di rigore su cross di Bousejour. Guida i suoi con la solita grinta e leadership, trascinando la roja alla sua prima vittoria in Coppa America. Realizza con freddezza il suo rigore. Guerriero insostituibile.

Valdivia 6,5

Meno lucido del solito, il Mago dopo pochi minuti ha una buonissima occasione per calciare in porta, ma inaspettatamente prova un filtrante per Vargas, ben intercettato da Otamendi. La sua classe cristallina questa sera è stata oscurata dagli scontri e dalle battaglie a centrocampo. In ogni caso conclude da vincitore una grande Coppa America. Lascia il campo a Mati Fernandez ( 6 ) ( rigore sublime)

Aranguiz 7

Importantissimo per gli equilibri della squadra e dotato di un ottima tecnica, Sampaoli non può rinunciarci. Gioca un'infinità di palloni e mette ordine alla manovra cilena . Da menzionare il suo assist col contagiri per Sanchez nella ripresa. Sorprendente.

Bousejour 5

Parte bene, con delle ottime incursioni, ma con il passare dei minuti si spegne e diventa il lato debole della Roja. Scarico.

Vargas 5

Dopo la meravigliosa doppietta in semifinale ci si aspettava molto da lui, invece si vede pochissimo, ben marcato dai centrali argentini. Ha una buona occasione in contropiede ma spreca tirando altissimo. Non riesce a trovare spazi tra le maglie biancazzure. Assente ingisutificato.

Sanchez 7,5

Campione unico. trascina come un uragano i suoi per tutta la partita; sulla fascia semina il panico, ogni volta che prende palla il Cile va vicino al vantaggio. Spreca diverse occasioni per la fretta di concludere, ma è senza dubbio il faro della nazionale di Sampaoli. All'81 prova una giocata straordinaria, coordinandosi al volo su assist di Aranguiz. Il suo tiro esce di pochissimo, sarebbe esploso lo stadio. Sul finire del primo tempo supplementare sfiora il vantaggio, prendendo in velocità la retroguardia argentina. Va a battere il rigore decisivo con grande freddezza, sfoderando un mezzo cucchiaio. Fa esplodere il popolo Cileno. Vero trascinatore.