Fiorentina Prade:" Firmerei subito per il terzo posto...Rossi non è ancora al 100%" di M.Guido




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Consueto allenamento a porte chiuse per gli uomini di Paulo Sousa che preparano la sfida di Europa League contro il Belenenses. Giornata di dichiarazioni per il ds Daniele Pradè e per l'agente di una delle sorprese viola Milan Badelj.






Dopo la strepitosa vittoria conquistata Domenica sera a San Siro che è valsa il primato in classifica, la squadra viola si è ritrovata questa mattina per svolgere una seduta di allenamento alle ore 10.00, rigorosamente a porte chiuse, in vista della trasferta di Europa League a Lisbona contro il Belenenses. 
Uno dei protagonisti, forse un pò inaspettato, è stato sicuramente Milan Badelj, il cui procuratore Vlado Borozan, che ieri è stato raggiunto da una radio locale fiorentina, dichiarando:
“E’ stato maltrattato dai media sin dal suo arrivo più che altro sottovalutato. Ultimamente, ma soprattutto ieri, ha dimostrato che in questo momento ce ne sono pochi più forti di lui in Italia. Credo che agli esperti di calcio questa cosa non sia sfuggita, oggi i commenti della stampa infatti sono positivi. Sousa? Non è un caso che lo abbia fatto diventare titolare inamovibile, lo fa giocare proprio in quello che era il suo ruolo. Un po’ anche alla sua maniera… E’ perfetto interprete della sua idea di calcio che sta raccogliendo consensi in tutta Italia.
Lento? E’ la più grande falsità che si possa dire. Nei calciatori intelligenti tatticamente, perfetti tecnicamente e con la visione di gioco che ha Badelj della cosiddetta lentezza non rimane più niente. Ieri non ha mai dimostrato di essere più lento degli altri, ma anzi è stato sempre più veloce di tutti come pensiero e come esecuzione del gesto tecnico. Tutti i tabù, a San Siro sono stati sfatati.
Conosco Milan da sette anni, da quando ha esordito con la Dinamo Zagabria da giovanissimo dimostrando subito grandi potenzialità e diventando il leader di una squadra arrivata poi in Champions. E’ andato in Germania dove nonostante tutte le difficoltà societarie ad Amburgo era sempre un giocatore titolare e quello di maggior spicco. Quando è arrivato in Italia ha subito quasi solo critiche. Ci tengo a precisare che aspettavo da tanto questo momento, lui è stato sempre in silenzio, serio, dedicato ai suoi impegni. Ieri ha dimostrato che è la colonna portante di questa Fiorentina. E’ pronto per andare in un top team al mondo, sta raggiungendo la sua maturità. Non scordiamoci che in Nazionale trova spazio al fianco di Modric & co. Logico che ci sia qualche interessamento, ma niente di concreto…”


Nella giornata di ieri anche il direttore sportivo Daniele Pradè ha parlato dopo la storica impresa di Milano:

Quest’anno nulla è scontato nel nostro campionato, non c’è una gara con un risultato già deciso. L’atteggiamento di tutte le squadre è propositivo, noi giochiamo sempre per vincere. Sousa ha un atteggiamento propositivo, pensa sempre di poter vincere. C’è chi è più attrezzato di noi, ma la nostra testa deve essere come quella di ieri. Abbiamo affrontato l’Inter, ma l’atteggiamento è stato quello giusto fin dal primo minuto. Il rigore non è casuale, abbiamo attaccato fin dall’avvio. È troppo presto per giudicare chi può vincere o meno il tricolore”.

Firmerebbe per il terzo posto oppure no? “Significherebbe arrivare ai preliminari di Champions (ride, ndr), per una posizione simile si firmerebbe immediatamente. Veniamo da tre anni chiusi al quarto posto, ma vogliamo una squadra che coinvolga i tifosi e la piazza. Firenze è una città esigente, dove piace il bello. Vogliamo essere propositivi e avere una squadra che dia qualcosa al pubblico. Questo è alla base del nostro pensiero, ma giochiamo un campionato difficilissimo. Abbiamo finora giocato poco in Europa, il problema sarà quando gli impegni inizieranno a pesare. Adesso non è facile nemmeno pensare al terzo posto, all’inizio nessuno ci accreditava tra i primi posti. Adesso la situazione, per qualcuno, sta andando oltre le migliori aspettative. La Fiorentina, come azienda, struttura e modo di pensare, è più vicina ai club europei. In termini societari, non abbiamo nulla da invidiare nemmeno ai top club”.

Cosa vorrebbe dire a Montella? “Lo conosco da tantissimi anni, abbiamo un rapporto di amicizia profonda. Abbiamo avuto un allenatore top come Vincenzo, siamo stati bravi a sceglierne un altro top. A Montella auguro il meglio, non ci siamo lasciati benissimo ma i rapporti sono buoni. C’è già stato un incontro con Della Valle e la dirigenza, resta la stima e la grande amicizia. Le situazioni negative sono state messe da parte”.

Argomento stadio? “Non posso dare delle risposte, faccio parte del comparto tecnico e non mi occupo di questo aspetto. La famiglia Della Valle ci sta lavorando, si stanno spendendo tantissime energie in tal senso”.

Quando rivedremo Giuseppe Rossi? “Il nostro percorso continua da tre anni, ma questo è un nuovo anno di partenza. E’ arrivato Sousa, abbiamo cambiato 14 calciatori in rosa rispetto la scorsa stagione. È rientrato Vecino, sul quale puntiamo tantissimo, abbiamo preso Rebic e Roncaglia sta facendo bene adesso. Puntiamo molto su Bernardeschi, vogliamo dare continuità a Babacar. Dopo questo c’è il rientro di Pepito, non è ancora al 100%. Va gestito a livello fisico e mentale, il rientro deve essere graduale. Rossi è il nostro calciatore più importante. Quando tornerà, ci divertiremo”.
Differenze tra Montella e Sousa? “Sono due tecnici con percorsi simili, molto moderni. Sono due allenatori che puntano su una cultura di vita, che è una cosa importantissima. Sanno confrontarsi e come gestire ogni situazione, mi piace pensare che la Fiorentina è brava a scegliere i propri collaboratori”.

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