Il pagellone della 3° giornata di Serie A 2015/16


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Si ritorna dalla sosta e si incomincia finalmente a fare sul serio, con partite a ripetizione e competizioni internazionali al via.


Tra una Juve ancora balbettante e un Inter a punteggio pieno, facciamo le pagelle della giornata:

Voto 10: Matri
Il bomber biancoceleste è stato acquistato da Lotito e Tare all'ultimo giorno di mercato, in netto ritardo rispetto alle esigenze di Pioli che ha dovuto affrontare i preliminari di Champions con il solo Keita in avanti.
Nonostante i dubbi sul suo possibile rendimento, Alessandro entra e in 10 minuti risolve la pratica Udinese con due gol da bomber vero, zittendo così tutti i detrattori.
Ad averlo avuto prima, forse, non avremmo solo due squadre in Champions.

Voto 9: Saponara
Il giovane talento dell'Empoli continua a trascinare i suoi con prestazioni di altissimo livello: gol, assist e grandi giocate. 
Dopo Chievo e Milan ha trafitto pure il Napoli del mentore Sarri, dando ragione alle insistenze del tecnico partenopeo per averlo come interprete nella sua trequarti

Voto 8: Floro Flores
Il talento, non è mai mancato, anche a detta di molti compagni che lo reputano un fenomeno.
Quel che è mancata fin'ora era la continuità e, forse, la testa.
Segna (con pregevole fattura) il 3° gol consecutivo, continuando a tenere il suo Sassuolo in zone nobili della classifica.

Voto 7: Balotelli
Parliamoci chiaro: ci si aspetta ancora tanto da lui e il suo atteggiamento spesso indolente verso i compagni mostrato già nel suo esordio non sono un buon auspicio. Ma con il suo ingresso in campo ha creato non pochi grattacapi alla difesa nerazzurra durante il derby rendendosi, di fatto, un'arma letale all'arco di Sinisa. 
Speriamo sia il viatico di una lunga serie di ottime prestazioni: l'Italia (inteso come nazionale) ha bisogno di lui.

Voto 6: Carpi
Per il risultato positivo al Barbera, meriterebbe di più la squadra di Castori, capace di ribaltare l'iniziale dei rosanero.
Ma prendere gol in quella maniera a pochi minuti dalla fine è sintomo di inesperienza: dovrà essere bravo il tecnico a colmare questo gap.

Voto 5: Pinilla
Ha fatto due gol, è vero. Ma la partita col Sassuolo rappresenta un pò quella che è stata la sua carriera: tanto potenziale, un istinto per il gol incredibile (anche di pregevolissima fattura) ma una totale incapacità di gestire il suo carattere fumantino.
Il rosso ad inizio secondo tempo per un ingenuo e, sopratutto, inutile fallo mostra tutti i limiti del cileno, che lascia la sua squadra per un tempo in 10 contro 11. Peccato

Voto 4: Totti
Da anni oggetto delle dispute degli addetti ai lavori e non: deve giocare, o lasciare il passo ad altri?
La classe non si discute. Ma la Roma, in questo momento, non può permettersi il lusso di avere un giocatore tanto statico in campo e la partita negativa col Frosinone ne è un chiaro indice.

Voto 3: Benussi
Raccoglieva l'eredità di un Brkic che aveva fatto male, tanto male.
Il portiere italiano, però, riesce a fare forse peggio, incassando gol all'88' sul colpo di testa di Djurdjevic che sembrava tutto fuorchè irresistibile. Il suo goffo intervento rimanda l'appuntamento con i primi 3 punti in Serie A per il Carpi.

Voto 2: Allegri
Il tecnico toscano non è stato ancora in grado di dar le giuste motivazioni a una squadra che avrebbe tutto il potenziale per "controllare" il campionato, nonostante le concorrenti si siano rinforzate e abbiano limato il gap che le distanziavano dai Campioni d'Italia.
La partita di Champions con il City ne è un'ulteriore dimostrazione: in un contesto dove non bisogna cercare le motivazioni (la Champions, ndr), la squadra sa soffrire, combatte, va sotto e ribalta il risultato.
Al di là del modulo forse più congeniale, è la testa che in Italia non va.

Voto 1: Honda
Keisuke rappresenta il classico giocatore che fa esclamare "ah, ma potrei giocare anche io in Serie A".
Lento, macchinoso e senza particolari giocate. Quel che in nazionale è un mezzo fenomeno (o quanto meno trascinatore dei nipponici), si trasforma in un giocatore sostanzialmente inutile nel club.
La sua prestazione nel derby è stata al limite del fastidioso.
Mihajlovic dovrà recuperarlo, ma l'impressione è che vedrà il campo sempre con meno frequenza.

a cura di
A. Dalpiano
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