CONFERENZA MIHAJLOVIC PRE INTER – MILAN : “ IL DERBY E’ UNA PARTITA DIVERSA DALLE ALTRE, NON AVREMO PAURA. DEVO DECIDERE CHI AFFIANCARE A ROMAGNOLI. COL PRESIDENTE DIALOGO COSTRUTTIVO. MANCINI E’ UN GRANDE AMICO, NON RINNEGO IL MIO PASSATO ALL’INTER”
Come da consuetidine, alla vigilia del match di campionato, il tecnico rossonero Sinisa Mihajlovic ha parlato in conferenza stampa a Milanello.
SI COMINCIA DALLA TIFOSERIA E DAL CLIMA DERBY:
“La nostra è una tifoseria esigente, e questo è un privilegio, vuol dire che è abituata a vincere. Ho detto ai miei giocatori che dobbiamo essere noi a convincere i tifosi a seguirci e sostenerci. Non dobbiamo avere paura di giocare e non ne avremo. E’ chiaro che tutti noi vogliamo vincere il derby, perché dà grande entusiasmo, ma sappiamo anche che vale sempre tre punti. La prepareremo esattamente come tutte le altre partite, sappiamo che sarebbe una grande gioia vincerlo o una brutta cosa se perdiamo, ma siamo solo alla terza giornata e ci sono ancora tante partite davanti a noi. Dobbiamo giocare con serenità, metteremo in campo tutto il lavoro che abbiamo preparato durante queste due settimane, siamo fiduciosi".
SI PASSA ALL’INTER E ALL’AMICO COLLEGA MANCINI
"Dicono che arrivano meglio loro di noi? Beh hanno vinto le prime due partite all'ultimo minuto. Il derby è comunque una partita a sè, lo sappiamo, cosi come nessuna delle due squadre sta giocando il calcio che vorrebbe fare. Sia noi che loro abbiamo cambiato tanto quest’estate ed anche ora, ma noi dobbiamo pensare come se non avessimo tempo, perché tutto scappa via. Sono convinto che se riusciamo a giocare più coraggio possiamo essere dei protagonisti in campionato.
“ CON MANCINI SONO AMICO DA 20 ANNI, MA NON PARLIAMO MAI DI CALCIO . CHI VINCE PAGA, SPERO CHE DIVENTI UNA BELLA TRADIZIONE”
Sembra strano ma quando ci sentiamo non parliamo mai di calcio. Loro dicono che siamo noi favoriti, è una cosa che si fa, e siccome sono loro amico farò di tutto per fargli azzeccare il pronostico. Comunque sono sempre contento di rivederlo, è un mio amico da 20 anni, il calcio e la professione sono una cosa e la vita è un’altra e se sono qui è anche grazie a lui che mi ha permesso di fare il secondo con lui. Sono molto riconoscente nei suoi confronti. Domani saremo avversari per 90 minuti, succede nel calcio e succederà ancora presumo. Mi auguro di vincere e di pagare come ho scritto ieri alla Gazzetta, perché quello dei migranti è un problema serio, io lo so bene, mi sono espresso anche per questo. Noi siamo gente fortunata, viviamo in una grande città e guadagnamo molto bene. Non voglio fare politica ma so altrettanto cosa vuol dire scappare da una guerra. Spero che questa iniziativa diventi un'abitudine anche nei prossimi derby".
“DA TRE ANNI IL MILAN NON E’ PIU’ IL MILAN, DOBBIAMO TORNARE SUBITO PROTAGONISTI”
"Sono ottimista perchè è difficile fare peggio di quello che abbiamo fatto rispetto alle prime partite. Avete scritto che alcuni giocatori si sono offesi per le mie parole contro il Mantova, ma dicendo così avete soltanto offeso loro perchè sono dei grandi e seri professionisti e le mie parole servono per spronarli. I miei giocatori sono uomini e non bambini. Io dico sempre quello che penso, non sono uno che si accontenta ne lo farà mai e che cerca scuse per sè e per la sua squadra. So anche che sono tre anni che il Milan non è più il Milan, quindi prima pretenderemo di più da noi e prima torneremo in alto e protagonisti. So che ci vuole tempo, nessuno sa fare miracoli,dobbiamo moltiplicare le forze e ragionare come se non avessimo più tempo, perché è così, solo così le critiche si trasformeranno in successi".
“IN ALLENAMENTO VEDO SEMPRE GRANDISSIMA INTENSITA’ , DEVO DECIDERE CHI AFFIANCARE A ROMAGNOLI”
"Tutti gli allenamenti che facciamo li facciamo con grande intensità e analizziamo i dati sia degli allenamenti che delle partite. Stiamo migliorando partita dopo partita. Stiamo lavorando molto bene e tutto quello che proviamo in allenamento abbiamo il dovere di farlo anche in partita, senza paura. Non è facile scrollarsi di dosso anni difficili e bui, dobbiamo essere bravi a superare questo blocco psicologixo. La partita di domani potrebbe essere quella giusta per sbloccarci. In base agli allenamenti faccio le mie scelte, tutte le mie decisioni vengono prese per il bene della squadra, sempre. Poi non sempre chi scende in campo riesce a dare quello che ha fatto vedere in settimana, può succedere. Ho un dubbio sul secondo centrale al fianco di Romagnoli, vedremo il da farsi”
“MI FANNO PIACERE LE PAROLE DI CAPELLO”
"Mi fanno piacere, è uno dei più grandi allenatori al mondo, ha fatto la storia. Certi complementi farebbero piacere a chiunque, ma sono anche una responsabilità importante".
“NON RINNEGO IL PASSATO ALL’INTER, COL PRESIDENTE BERLUSCONI SEMPRE DIALOGO COSTRUTTIVO”
"Io non rinnego assolutamente il mio passato all'Inter, ma ora il mio presente si chiama Milan e sono felice di essere qui. Non vedo niente di male nei miei saltelli di giovedì. Non è una presa in giro. Quanto alla comunicazione con la società .. Io sono responsabile della squadra e sono libero di fare tutto quello che ritengo più opportuno. Io sono fatto così, se mi hanno preso credo lo abbiamo fatto anche per come gestisco queste cose. Non c'è nessun problema con la dirigenza, anzi con il presidente ci siamo parlati e abbiamo avuto un confronto costruttivo".
CAMBIO MODULO IN VISTA?
"Non esiste un modulo per vincere o perdere. Io metto i giocatori nel ruolo in cui possono rendere meglio secondo me. De Jong può giocare davanti alla difesa, ma anche l'interno in un centrocampo a due. Riccardo può giocare playmaker, ma anche come mezz'ala. Non siamo riusciti a lavorare su altri moduli al momento. Abbiamo dei grandi attaccanti e dobbiamo innescarli nel migliore dei modi. Noi siamo il Milan, e dobbiamo giocare offensivo, non dobbiamo avere paura di attaccare. Anche domani il derby non si vince solo con gli undici titolari, ma anche con chi è in panchina pronto a spendersi”
IN CHE CONDIZIONE E’ BALOTELLI?
"Non è un problema di peso, ma di massa grassa. Non è il peso che conta, lui deve pensare ad aumentare la massa muscolare e diminuire quella grassa. Comunque Mario sta bene, si sta allenando molto bene".
“ A CENTROCAMPO TUTTI MERITEREBBERO DI GIOCARE, MA DEVO FARE DELLE SCELTE”
"Noi lavoriamo sui nostri principi e guardiamo poco agli avversari. Bisogna vedere anche loro con che modulo giocheranno, noi dobbiamo scendere in campo per la nostra partita. Io devo mettere in campo chi mi dà più garanzie. Per come si allenano, tutti si meritano di giocare, e deve essere sempre così, non c'è nessuno che si allena male. Poi ovviamente un allenatore fa le sue scelte in base a come vuole giocare e a come pensare di mettere in difficoltà gli avversari".
A cura di Stefano Martina ..

