Solo qualche giorno di riposo per Marcos Alonso, mentre è iniziata la preparazione per la sfida di Europa League contro il Lech Poznan. Borja Valero nella sua intervista parla del suo allenatore confrontandolo col suo predecessore.
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La squadra viola, dopo l'allenamento defaticante svolto nel pomeriggio di ieri, ha svolto un'altra seduta questa mattina alle ore 10.00 a cui non ha partecipato Marcos Alonso.
Lo spagnolo, uscito anzitempo nella sfida giocata Domenica allo stadio San Paolo, aveva preoccupato un pò tutti ma, gli accertamenti svolti nella giornata di ieri, hanno confortato l'ambiente dato che il laterale mancino ha riportato solamente una sollecitazione della giunzione miotendinea dei flessori della coscia sinistra, il che significa che il mancino salterà sicuramente la sfida col Lech Poznan ma che potrebbe recuperare in extremis per la sfida contro la Roma. Una buona notizia per il tecnico lusitano che giovedi rilancerà dal primo minuto capitan Pasqual sulla corsia di sinistra.
Oggi è iniziata la preparazione della sfida che vedrà i gigliati impegnati allo Stadio Franchi giovedì alle ore 19.00 contro i polacchi del Lech Poznan. Ieri l'UEFA nel frattempo ha diramato le designazioni arbitrali e la partita dei viola sarà diretta dal lituano Gediminas Mazeika. Una partita che, sulla carta, è sicuramente alla portata degli uomini di Paulo Sousa che dovrebbe concedere del riposo agli uomini maggiormente impegnati finora. I polacchi al momento occupano la terza posizione nel girone I, insieme al Belenenses, avendo finora conquistato solamente un punto nella prima giornata proprio nello scontro diretto giocato coi portoghesi terminato 0 a 0.
La società dei Della Valle, ha pubblicato il programma della giornata di domani, vigilia della sfida di Europa League. Alle ore 11:00, la squadra svolgerà la seduta di rifinitura che sarà aperta ai media solamente per i primi 15 minuti, così come per la rifinitura che i polacchi svolgeranno invece sul terreno di gioco dell'Artemio Franchi alle ore 19:00. Paulo Sousa terrà la sua conferenza stampa alle ore 14:00, accompagnato da un giocatore gigliato presso la sala "Viola Lounge", mentre mister Jan Urban, subentrato all'esonerato allenatore Skorza solo cinque giorni orsono, si presenterà nella medesima sala alle ore 18.15.
Nella giornata di ieri, il leader della formazione di Paulo Sousa, Borja Valero ha rilasciato una lunga intervista al quotidiano spagnolo "El pais", durante la quale ha parlato del suo nuovo allenatore e della quale vi riportiamo i passaggi più importanti:
Ti ricordi l’ultima volta che eri stato in testa alla classifica?
“Non lo sono mai stato, neanche in seconda divisione o per una giornata. E’ così bello, la gente di Firenze è molto appassionata ed è felice del momento. La gioia dei poveri è breve, quindi dobbiamo godercela. Qui la gente è impazzita di gioia e cantano Salutate la capolista”.
Cosa è cambiato con Paulo Sousa?
“Siamo un po’ più concreti, in alcune partite abbiamo giocato peggio rispetto agli standard degli anni scorsi, ma siamo molto più compatti in difesa e gli avversari hanno difficoltà a creare occasioni da gol. Io leader? No, no, per niente. Per fortuna o purtroppo siamo una squadra senza i nomi, la forza è il gruppo. Io sono uno dei più vecchi e con più esperienza, cerco di metterla al servizio della squadra”.
Le differenze tra Sousa e Montella?
“Paulo ha molto più carattere. Lui è una persona che dice cose in faccia a chiunque e in qualsiasi circostanza. Lui insiste per convincerci ancora di più a credere nelle nostre possibilità e che siamo in grado di battere chiunque. Avevo sentito parlare bene di lui e non mi sorprende quello che sto vedendo”.
Cosa vi rende felici?
“Vincere, dormire a casa prima delle partite in casa, mettere musica nello spogliatoio prima e dopo gare e allenamenti. C’è un ottimo gruppo e l’allenatore ci dà molto margine di manovra al riguardo e ci siamo trovati benissimo. E in campo si vede”.
Perchè se n’è andato Joaquín?
“Credo sia stata una scelta di vita, ha pensato che fosse giunto il momento di tornare a casa sua. Come amico sono felice che sia felice. Ci siamo sentiti dopo queste vittorie e lui mi ha risposto: ‘bastardi, adesso vincete’!”
Che cosa significa Mario Suarez nella vostra squadra?
“Mario Suarez è uno che negli ultimi anni è stato abituato a vincere ed è molto importante. Nello spogliatoio, beh, è un personaggio divertente che sa far ridere gli altri”.
E Kalinic?
“Lo adoro, è un attaccante che si muove molto e per un centrocampista che ama fare assist è l’ideale”.
La Nazionale?
“Qualche tempo fa mi è stato chiesto se per caso avessi un antenato italiano per poter essere convocato in azzurro, ma non è così e quindi devo sperare nella chiamata della Spagna. La speranza è l’ultima a morire ma credo che sarà molto complicato andare all’Europeo”.
Anche il suo procuratore Alejandro Camano ha rilasciato delle dichiarazioni ieri a "Radio Bruno", parlando del suo assistito e dicendo:
“E’ tre anni che è alla Fiorentina ed ha sempre giocato bene. Offerte per lui? Lui vuole restare a Firenze e fare bene in viola. Borja in questo momento è molto concentrato sulla Fiorentina. Nazionale? Sarebbe contento di una convocazione. Il ct spagnolo lo conosce perfettamente, ma la sua priorità è la Fiorentina. Primo posto viola? E’ molto felice di come stanno andando le cose”.
a cura di Marco Guido
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