Come si schiererà la Fiorentina contro l'Atalanta. L' intervista alla giovane punta gilgliata Kouma Babacar
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La squadra viola ha svolto questa mattina un allenamento, in preparazione della partita di domani contro l'Atalanta.
Nella giornata di oggi la squadra viola ha svolto un'unica seduta, ormai non c’è neanche bisogno di dirvelo, a porte chiuse, alle ore 11.00, al termine della quale è in programma la conferenza stampa di Paulo Sousa.
Nella Gazzetta dello Sport odierna ha rilasciato una lunga intervista Kouma Babacar, della quale vi riportiamo i passaggi piu significativi:
“Ero un buon playmaker: assist come se piovesse, forse per questo ancora oggi godo quasi più a far segnare un gol che a segnarlo io. Non mi sono pentito di aver scelto il calcio, ma continuo a pensare che in assoluto il basket sia più spettacolare, in vacanza gioco solo a basket – ancora play – e il mio unico idolo sportivo resta Michael Jordan, amavo soprattutto la sua forza di penetrazione: ecco perché a volte, se si potesse, vorrei sfondare la rete”.
“Sono abbastanza sicuro che non resisterò nel mondo del calcio e sicurissimo che non farò l’allenatore. In realtà quello che vorrei fare un giorno ce l’ho in testa da un sacco di tempo: recitare ‘da scemo’ mi è sempre riuscito bene, far ridere gli altri è il mio passatempo preferito. Per essere più preciso: attore comico. Se non mi chiamano Aldo, Giovanni e Giacomo magari mi faccio avanti io con Pieraccioni: cavolo, ha un appartamento nel mio stesso palazzo, anzi nello stesso pianerottolo, e non l’ho ancora mai incrociato. Altrimenti glielo avrei già chiesto, giuro”.
“E’ più facile prendere una cattiva strada se vivi in strada, per questo mi sono messo in testa di aprire una scuola calcio per i bambini in Senegal, e lo farò: ho già comprato un terreno vicino a Rufisque. Ma non ho mai rischiato di rovinarmi quando ero là : se avessi fatto scemenze i miei genitori mi avrebbero ammazzato. Ho rischiato quando ero in Italia e avevo già tutto, anzi: perché avevo già tutto. Non ho giocato con la salute – alcol e droga non sono mai state tentazioni con la mia carriera. Prandelli, che mi stava addosso come un padre, se n’era appena andato e io cominciai a frequentare quella gente che ti cerca perché sei un calciatore: parlavo solo di discoteche e macchine, capricci tipo una Camaro che comprai anche se non potevo guidarla. E poi avevo orari sballatissimi: dormivo poco, mangiavo schifezze, facevo tutto di fretta. In fretta partì anche mio padre dal Senegal: non mi rispose al telefono per giorni e poi lo vidi arrivare, così incazzato non era mai stato. L’aveva avvisato mio fratello, chiamato da Matar e Papis, i miei amici più cari. Lì per lì non li volevo più vedere, poi li rimproverai: dovevano fare la ‘spia’ molto prima”.
“Provare a spiegare la mia famiglia e la nostra casa è come spiegare la mia idea di mondo ideale: se puoi aiuta tutti quelli che puoi e circondati di gente a cui voler bene, e che ti vuole bene. Non so chi sarà la madre dei miei figli: ancora non c’è. Però spero di non aspettare troppo, vorrei averne 3-4 e che fra me e loro non ci siano più di 25 anni: papa e mamma non li cambierei con nessuno, ma meno differenza di età c’è, e più diventa facile avere un buon dialogo”.
Per quanto riguarda la formazione, nonostante Sousa cerchi sempre di nascondere le sue idee, questa volta non dovrebbero esserci sorprese e dovrebbe essere confermata la formazione che ha sbancato domenica sera San Siro, con l’unica sostituzione obbligata di Tomovic per Roncaglia, non al meglio della condizione. Fiducia quindi al tandem Ilicic-Kalinic che così bene han fatto nell’ultima partita e panchina per Rossi e Babacar.
Probabile Formazione
Tatarusanu, Tomovic, Rodriguez, Astori, Blaszczykowski, Vecino, Badelji, Alonso, Borja Valero, Ilicic, Kalinic. A disp.: Sepe, Lezzerini, Roncaglia, Suarez, Verdu, Fernandez, Bernardeschi, Rebic, Babacar, Rossi.
Fantaconsigli.
Da schierare: Kalinic, non possiamo non consigliare il bomber croato reduce da una fantastica tripletta realizzata alla scala del calcio. Sara certamente l’uomo piu temuto dalla retroguardia orobica.
Ilicic, l’altro eroe di Milano, lo sloveno ha giocato una partita straordinaria contro i nerazzurri e dovra dimostrare domani sera che la continuita, che gli è sempre mancata, forse si sta avvicinando per permettergli di fare il definitivo salto di qualita.
Da evitare: Tomovic, il difensore serbo verra schierato in sostituzione di Roncaglia che non è al meglio della condizione, non sarà affatto semplice limitare le sortite del Papu Gomez che sta attraversando un eccellente periodo di forma.

