La Roma vince e convince con un 3 a 1 netto in casa contro l’Udinese restando così capolista.
Dzeko non ha trovato il goal neanche oggi, ma Pjanic e Gervinho hanno segnato ancora e soprattutto si è visto un Maicon strepitoso con un gran goal e un assist che ha sbloccato la partita. Ha parlato così ai microfoni il terzino brasiliano, migliore in campo di Roma-Udinese:
Forse una delle prestazioni più convincenti della Roma finora.
Ultimamente stiamo avendo un tipo di gioco aggressivo molto importante. Giocare tre partite di fila e soprattutto a questi livelli è stancante, ma siamo riusciti a giocare alla grande.
Inizialmente brusio dagli spalti, poi applausi a scena aperta nei tuoi confronti.
Non dò conto a queste cose, non mi ha mai toccato. Cerco di fare il mio lavoro e certamente fa piacere se poi arrivano gli applausi.
Abbiamo visto che zittivi qualcuno dopo il goal. A chi ti riferivi?
Ero diretto verso il mio procuratore (ride) che mi sta chiamando tanto, ma è una cosa nostra.
Ti abbiamo visto a Carpi in crescita, oggi da 8. In campo ti facevi qualche domanda?
No, io ho sempre pensato a dare il massimo ed oggi è andata bene.
Come hai visto l’Inter?
Sarà una partita difficile, perché San Siro è sempre un campo difficile; ma saremo all’altezza perché la Roma è una grande squadra e sta lavorando bene.
Quanto ci tieni a giocare la partita di sabato?
Ci tengo tanto perché è una partita speciale per me, anche se io difendo la Roma adesso, adoro questi colori e sono a disposizione del mister sabato.
Ai microfoni nel post-partita è arrivato anche Manolas, unico difensore centrale sempre titolare finora.
Manolas, bella Roma concentrata, convincente. Non c’è mai stata storia in questa partita?
Dobbiamo giocare così. Siamo una grande squadra e dobbiamo rendere tutti i tifosi contenti, ma ora dobbiamo lavorare di più perché sabato affrontiamo l’Inter e dobbiamo vincere.
Dopo la sconfitta con la Samp, in Campionato sono arrivate 5 vittorie consecutive. E’ un segno di una maturità definitiva?
E’ stata una partita sfortunata. Abbiamo giocato nettamente meglio della Sampdoria, ma abbiamo perso. Dopo quella partita le abbiamo vinte tutte; siamo contenti e prendiamo fiducia: dobbiamo continuare così.
Infine arriva il “direttore d’orchestra”: Rudi Garcia, che elogia i suoi e si gode il primo posto:
Si contunua a parlare di “modulo Dzeko”, ovvero che si gioca attorno a lui, ma non ci si accorge che lui non segna.
Sono contento perché abbiamo avuto l’approccio giusto a questa gara. Abbiamo alzato il ritmo e abbiamo sfruttato subito tutte le occasioni. Maicon ha disputato una grande gara e siamo molto felici di poter contare su grandi campioni come lui, nonostante mancassero tanti giocatori.
A proposito di Maicon, chi l’ha più stupita tra lui e Pjanic(marcatori)?
No, mi è piaciuta tutta la squadra. Vedo tanto affiatamento tra i ragazzi. Sia a Firenze difendendo 84 minuti, che stasera facendo gioco tutta la partita.
Gervinho è stato accolto dai fischi dall’Olimpico le prime giornate, mentre oggi è uscito tra gli applausi. Lei lo ha sempre difeso. Quanto c’è di Garcia in un attaccante che è tornato a segnare 5 goal in 5 partite?
Sono sempre vicino ai miei giocatori, come è giusto che sia. Gervinho ha ritrovato entusiasmo e ha lavorato tantissimo. Oggi ha giocato per la squadra ed ha trovato il goal. Davanti ho tante soluzioni ed Iturbe è entrato alla grande.
Il calcio italiano è stato abituato per molti anni a segnare un goal e a difenderlo. Lei fa l’opposto: subito dopo l’1 a 0 cerca subito il 2 a 0. Cerca di proposito di alzare il ritmo per segnare subito e colpire l’avversario psicologicamente debole?
Bisogna cercare subito ed alzare ancora il ritmo in partite come stasera per vincere, mentre in partite come quella di Firenze bisogna abbassare il ritmo cercando di difendersi meglio.
Girate tanto bene la palla che il centravanti rimane lì e non viene quasi mai coinvolto. Come pensate di sfruttare al meglio Dzeko che dovrebbe servirvi per restare in alto fino alla fine?
Non sono preoccupato per niente. Lui dopo l’infortunio ha bisogno di ritrovare il ritmo della competizione, per questo l’ho lasciato tutta la partita. Solo così ritroverà il pieno ritmo gara. Lui è un giocatore completo: sa fare la sponda, sa giocare ad un tocco. Se questa squadra continua ad attaccare così, il goal arriverà anche per lui sicuramente.


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