Le Fantasfighe della 13° Giornata della Serie A - a cura di A. Dalpiano



Torna il campionato e con esso le Fantasfighe.
Non indugiamo e andiamo subito ad analizzarle: ce n'è per tutti i gusti!

FANTASFIGA N°1: MURILLO

Le prestazioni del colosso nerazzurro erano sempre state ottime fin'ora, quindi eri conscio che difficilmente sarebbe arrivato un brutto voto contro il Frosinone: ma al tuo avversario non basta. Serve un gol del colombiano e questo ti da la tranquillità necessaria per non gufare come al tuo solito.

Inizia la partita che scorre fino al minuto 29°: gol dell'Inter firmato Biabiany.
Tiri un sospiro di sollievo e vedi l'obiettivo a portata di mano: i nerazzurri non hanno mai vinto con più di un gol di scarto, perchè stasera dovrebbero andare in goleada?

La partita continua e al minuto 53° il campanello di allarme: gol di Icardi.
Inizi a temere il peggio, ma il cronometro gira. Ma poi succede l'inevitabile: al minuto 87, infatti, Murillo segna su pregevole assist di Jovetic.

C'est la vie.


FANTASFIGA N°2: BROZOVIC

Prendete il racconto sopra scritto, compattatelo tutto in 4 minuti di paura pura, aggiungeteci la componente "entrato all'88° sul 3-0" ed ecco la Fantasfiga per eccellenza: il croato regala ai vostri avversari il più insperato dei gol, proprio nella "zona Ceccarini" dell'ultima partita del turno. Proprio dove fa più male.


FANTASFIGA N°3: DZEKO

Si, ancora lui.
Il bosniaco, allergico al gol su azione (ultimo e unico a settembre contro la Juventus), si era sbloccato nel derby grazie al rigore contestato che ha portato al vantaggio giallorosso.
Rigorista per un giorno, grazie alle assenze di Pjanic, De Rossi e Totti.

Poi arriva la trasferta con il Bologna: due rigori per la Roma, ti aspetti la doppietta di Miralem, ma sul secondo sul dischetto ci va Edin.
Fratellanza bosniaca. Fratellanza letale. L'ariete segna e la tua giornata fantacalcistica comincia già nella peggiore delle maniere.


FANTASFIGA N° 4: CANDREVA

Lo avete aspettato 12 lunghi turni. E' stato l'oggetto dei vostri desideri. Per lui vi siete svenati, arrivando anche a dare la sorella come promessa sposa all'amico di turno. Ma poi è arrivato: Antonio Candreva, una certezza.

Peccato che il giorno prima, per la paura di giocare in 10, gli abbiate preferito Iturra.

Ma porc!


FANTASFIGA N° 5: GOLDANIGA

Qualche appassionato di Serie B c'è sempre, si sa. Quando questa componente si unisce alla vena, spesso fallimentare, da talent scout ecco che dal cilindro esce Goldaniga.

Il tuo avversario lo schiera sfruttando il momento poco felice della Lazio e la fiducia che Ballardini ripone il lui. Tu ridi, visto che il Palermo tendenzialmente in trasferta fa ridere i polli.

Bastano 21 minuti e a ridere è lui: gol e modificatore in vista.

C'è altro da aggiungere?


FANTASFIGA N° 6: ACERBI

Se siete arrivati fino a questo punto della lettura in primis vi ringrazio, in secundis vi rimando anche in questo caso alla Fantasfiga numero 1: storia simile, partita che scorre lentamente verso un risultato che sembra già scritto (1-0) fino a che Acerbi non decide di mettere il suo zampino: 1-1 al 93'. La tragedia diventa realtà.

Ti aspettavi il bel voto, ma non ti aspettavi di subire gol. Non cosi.


FANTASFIGA N° 7: PAVOLETTI

Che l'attaccante rossoblu fosse una mina vagante lo sapevi dall'inizio: il suo istinto da killer è risaputo.
Ma se il gol arriva al 94°, un minuto dopo il pareggio del Sassuolo, dopo una partita senza troppi sussulti, fa male.

Troppo male per non essere etichettato come una Fantasfiga.

A voi che l'avete subito, avete il nostro supporto.

a cura di
A. Dalpiano
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