IL COMMENTO DEL TIFOSO. LA RUBRICA CHE ANALIZZA LE PARTITE SECONDO IL PUNTO DI VISTA DEL TIFOSO. PER LA SAMPDORIA, IMPEGNATA IERI A ROMA CONTRO LA LAZIO, L' OPINIONE DI MARCO MUNI'
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Guardiamo il bicchiere mezzo pieno : un punto, strappato al 93esimo, in
trasferta con la Lazio è
sempre un ottimo risultato, anche se la prestazione della squadra non è stata
poi così brillante (in linea tutto sommato con gli ultimi due mesi di
campionato) .
Il pareggio dell'Olimpico resta un punto pesante perché fa morale e
soprattutto perché muove una classifica che, a questo punto della stagione,
iniziava a farsi calda.
Se poi mi chiedete se mi sono divertito ieri sera a guardare la partita, la
risposta ovviamente è NO.
Ieri sono scese in campo le squadre piĂ¹ in difficoltĂ del campionato e, di
conseguenza,
hanno dato vita alla partita piĂ¹ brutta di tutta la stagione. Tanta paura e
zero emozioni.
I due gol sono figli , entrambi, di errori individuali : Konko per la Lazio e
Moisander per noi.
Proprio il capitano della Finlandia continua ad essere un oggetto misterioso,
un UFO nell'orbita
blucerchiata. Con la sua esperienza dovrebbe dare sicurezza e guidare un
reparto che appare,
partita dopo partita, sempre piĂ¹ fragile ma , al contrario, con ripetute
disattenzioni e gaffes grossolane ( a Bergamo fu da mani nei capelli) sta
contribuendo a questo film dell'orrore chiamato
difesa, nella quale recita un ruolo da assoluto protagonista.
Inutile, quindi, dire che a gennaio un difensore centrale sia il primo
rinforzo da reperire sul mercato
ma, per raddrizzare questa stagione, dovrĂ essere il primo di molti acquisti.
Nonostante i sogni di un sempre poco lucido Presidente, giocatori e societĂ
si devono mettere in testa che quest'anno il nostro obiettivo dovrĂ essere una
salvezza da conquistare il piĂ¹ in fretta possibile. Salvezza che, nonostante le
difficoltĂ delle dirette concorrenti nella bassa classifica, non sarĂ affatto
una passeggiata di salute e ,oltre alle insidie sul campo, gli uomini
dell'Areoplanino dovranno mettersi alle spalla l'ormai famigerata maledizione
del Mister Pelato:
la leggenda narra che negli anni bui del Doria, quelli che sono culminati con
le retrocessioni in serie B, sulla panchina blucerchiata splendesse, ad inzio
stagione, sempre la testa calva o
stempiata di un allenatore :
Bersellini , Bernardini ,Spalletti , Di Carlo.
Ora , a parte la barba colorata, vi ricordate la pettinatura di Zenga ?
Speriamo che la folta criniera di Montella tenga !
#CiaoEuropa
#ToccoFerro
#Cavasin
#Salviamoci
Marco Munì


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