Le Fantasfighe della 17° Giornata - a cura di A. Dalpiano



Perchè la sfiga inchiappetta gli sfigati molto più di quanto la fortuna non aiuti gli audaci!

Ultima giornata dell'anno solare 2015: arrivano le feste e per qualche giorno (e forse neanche, vista la malattia che ci accomuna) mettiamo via fogli, statistiche e sopratutto la rabbia agonistica per lasciare spazio a coltello, forchetta e cucchiaio (un bel piatto di cappelletti non si nega a nessuno).

C'è un piccolo problema: qualcuno (me compreso) ha chiuso quest'annata fantacalcistica nella peggiore delle maniere, con sconfitte in serie e tutte a causa di qualche evento imponderabile: le Fantasfighe.

Sapendo già che molti di voi hanno chiesto a Babbo Natale un amuleto portafortuna (ma mettetevi il cuore in pace, non c'è nulla che possa combattere le Fantasfighe, se non il non partecipare a nessun Fantacalcio!), andiamo ad analizzare gli eventi della 17° Giornata!

5° POSTO: HAMSIK

Lo slovacco con Sarri ha ritrovato fiducia e bel gioco, collezionando una serie di prestazioni di alto livello. L'unica cosa che manca è qualche gol, e noi tutti ne siamo consci.

Poi ad inizio ripresa, la lieta notizia: rigore per il Napoli e sul dischetto ci va lui. Gol!
La partita scorre e il Napoli vince, ti sfreghi le mani pensando a il super voto che arriverà a Marek ma...si c'è un ma: Mertens salta secco Paletta e viene steso: altro rigore per il Napoli.
Sul dischetto si ripresenta ancora "Marechiaro". E sbaglia.

E tu continui a maledirti per puntare su di lui (spendendo una follia) in memoria delle belle stagioni in cui faceva 8-9 gol a campionato.

4° POSTO: BONUCCI

Carpi - Juventus: occasione teoricamente perfetta per schierare la tua batteria di difensori bianconeri.
Convinto di aver fatto la scelta giusta, non ti curi del match e vai serenamente a pranzo.

Dopo aver mangiato l'inverosimile (i pranzi domenicali dalla nonna sono spesso fatali!), prendi il tuo smartphone e scopri l'imponderabile: il tuo amato Leonardo gioca come se avesse anche lui pranzato dalla tua nonnina e si piglia un bel 3.

Rimpiangi il giorno in cui il suo mental coach lo umiliava per caricarlo emotivamente: non per le prestazioni, ma perchè vorresti scaricargli una serie di insulti che potrebbe portarlo ad ambire il Pallone d'Oro.

3° POSTO: CANDREVA

Dopo la straripante stagione 2014/15, alle aste è stato uno dei centrocampisti più pagati. Ma ha deluso. Tanto, Tantissimo.

Domenica sera, ti serve un miracolo: due gol di Candreva per sperare in un impensabile pareggio.
Non guardi neanche la partita, tanto sai non accadrà.

Poi alle 22:30 circa butti l'occhio ("non si sa mai", pensi). Due gol di Candreva.
Inizi a delirare e a correre nudo per le strade del tuo paese.

Peccato che il secondo gol sia arrivato a seguito del rigore sbagliato dallo stesso Antonio e tu lo scopri solo il giorno dopo, quando non ti capaciti di una sconfitta che, a quel punto, pensavi di aver evitato.

2° POSTO: DZEKO

Il centravanti bosniaco doveva essere il crack del campionato.

Doveva, per l'appunto: non segna in campionato su azione da Settembre (Roma - Juve, su regalo della difesa bianconera), ha fatto solo 3 gol e colleziona una serie di insufficienze che neanche te a scuola riuscivi.

Edin, però, ha ancora più fame di brutti Fantavoti: allora decide di farsi buttare fuori per una improbabile e discutibile protesta.

E la tua incazzatura è proporzionale ai fantamilioni spesi per lui!

1° POSTO: ABATE

Cito semplicemente la frase di un amico: "Ha segnato Abate, è finito il calcio"


Buone feste, sperando che almeno queste non siano afflitte da sfighe.

a cura di
A. Dalpiano
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