Oggi allenamento pomeridiano per i Nerazzuri in attesa della doppia sfida di Tim Cup che vale la finale. Intanto Guarin saluta, va in Cina e apre il mercato in Corso Vittorio Emanuele.
LA GIORNATA INTERISTA
Prosegue il lavoro atletico dell’Inter in vista della partita di andata della
semifinale di Tim Cup che si svolgerà domani alle 20.45 allo Stadio Meazza. Per
gli uomini di Mancini, dopo il riscaldamento, una sessione di esercizi con la palla.
Nel finale, per chi non ha giocato contro il Carpi, partitella a campo ridotto,
per i titolari, invece, esercizi in palestra.
Roberto Mancini, intervistato da Rai Sport, riconosce che il
momento di forma della Juve è strepitoso e preannuncia una semifinale di sudore
e fatica. Il tecnico jesino pensa ad un cambio di tattica, dichiarando: “il
modulo ad una punta non mi piace molto. Bisognerà pensare a qualcos’altro”.
Pensa bene, Robertone nazionale, perché sei un po’ in calo
di consensi e di risultati, ed una vittoria contro la Juve, pur non garantendo
alla Beneamata il passaggio del turno, sarebbe un’iniezione di fiducia e di
energia che neanche le tagliatelle di Nonna Pina!
MERCATO
L’avventura milanese di Fredy
Guarin è giunta alla conclusione. Il Colombiano andrà a Shangai, allo Shenhua, e sta effettuando le visite
mediche a Marbella, dove la squadra asiatica è in ritiro. Guarin apre il mercato interista portando soldi freschi e alla
Pinetina si valutano diversi obiettivi.
Il nome che fa più gola ai dirigenti di Appiano è quello del
Pocho Lavezzi, inseguito da più di
un anno da Ausilio & Co, ma il Psg ha fatto capire che Ezequiel, a gennaio,
rimarrà a Parigi e che il discorso cessione viene rimandato all’estate.
Mancini allora ha proposto di puntare forte sulla coppia blucerchiata
Soriano-Eder, con la prima offerta respinta al mittente dal vulcanico Ferrero, forte di un’asta aperta per
Citadin Martins a cui partecipa anche il Leicester.
Ranocchia è stato convinto da Montella a fare il percorso opposto e sembra essere diventato
a tutti gli effetti la nuova colonna della retroguardia doriana.
Se valutiamo le esigenze espresse da Mancini necessarie al
miglioramento della squadra, la dirigenza interista adesso dovrebbe essere alla
ricerca di un centrocampista con i piedi buoni, di un attaccante e di un
difensore centrale. Se analizziamo la rosa interista, infatti, nessuno è in
grado di illuminare la manovra da centrocampo, gli avanti offensivi non
soddisfano a pieno il Mancio e, adesso, i centrali di ruolo sono solamente tre
(Miranda, Murillo e JJ) con in più
il jolly Medel adattabile alla
posizione.
La grande rivoluzione è stata fatta in estate a suon di
milioni, eppure, se nei pochi giorni di mercato rimasti non arrivasse nessuno,
questa sessione invernale potrebbe venire percepita dai tifosi come una
pericolosa campagna di indebolimento.
Presidente Thohir se c’è batta un colpo! Due anni fa parlava
di Messi…
A cura di Aligi Alfani


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