ESSERE ULTRAS: Tessera del tifoso e Ultras, il grande equivoco




Accogliamo con grande piacere la richiesta di un lettore che ci chiede di affrontare l'argomento "Tessera del Tifoso". Argomento che ha creato non poche polemiche e che ha portato a manifestazioni di dissenso, proteste e in alcuni casi anche spaccamenti all'interno delle tifoserie.
Ma andiamo per ordine.

Il grande bluff: se digiti su un motore di ricerca tessera del tifoso e clicchi sul primo risultato ti collegherai al sito del Ministero dell'Interno, sezione Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive, che recita testualmente "La "tessera del tifoso" è uno strumento di “fidelizzazione” adottato dalla società di calcio".
Primo equivoco per non dire errore: la tdt non è stata un'iniziativa di fidellizzazione bensì un'imposizione.

La normativa: il 14 agosto 2009 Roberto Maroni, Ministro dell'Interno, firma una direttiva in cui comunica che la Questura effettuerà delle verifiche al fine di identificare i tifosi delle squadre di club e della Nazionale italiana (ma non era un'iniziativa delle società???).
Inizialmente l'obbligatorietà della Tessera era stabilita per il 1° gennaio 2010 ma, vista l'impreparazione della maggior parte delle società, si stabilisce l'effettiva entrata in vigore della normativa per l'inizio della stagione 2010-2011.
La Tdt è obbligatoria per seguire la propria squadra in trasferta ma anche per snellire la canalazzizione d'accesso negli stadi (scusate ma mi viene da ridere mentre scrivo).
Non possono usufruire della Tdt le persone sottoposte a DASPO e i condannati anche in primo grado.
Inoltre è obbligatoria l'emissione della Tdt verso chi decide di acquistare un abbonamento annuale per la propria squadra del cuore.
La Tessera è una ISO card 54 mm x 85 mm ed è valida per 5 anni.

La protesta: la prima grande protesta la fanno registrare gli Ultras atalantini il 25 agosto 2010 ad Alzano Lombardo in occasione del Berghem Fest quando quasi 600 bergamaschi fanno irruzione nei pressi del palco lanciando petardi e fumogeni all'indirizzo di Maroni. Nell'occasione vengono date alle fiamme 5 auto fra cui una della polizia ed una dei carabinieri.
Di lì in poi compaiono praticamente in ogni stadio d'Italia striscioni che recitano NO ALLA TESSERA e TRASFERTE LIBERE.
Numerose tifoserie organizzano forme di protesta recandosi in trasferta ma restando all'esterno degli stadi. Ultras leccesi, avellinesi, bresciani, salernitani, solo per  citarne  alcuni, adoterrano negli anni questa forma di protesta per manifestare il proprio dissenso.

Le mie considerazioni: palese e mai celata è la mia contrarietà alla tessera del tifoso. Avrei da scrivere un libro per elencarne le ragioni ma mi limiterò ad esporne solo alcune: se la tessera nasce per limitare la violeza negli stadi io che sono un malintenzionato posso scegliere di non tesserarmi, acquistare un ticket di un settore diverso da quello ospiti, recarmi in trasferta e stare a braccetto con i miei odiati nemici. Mi sembra giusto.
Io che sono un malintenzionato posso tesserarmi, andare in trasferta, lasciare la mia bella tessera nel mio portafogli e fare danni su danni all'esterno dello stadio fregandomene altamente della partita.
Io che sono sempre il suddetto malintenzionato decido di non andare mai in trasferta, voglio solo abbonarmi per la squadra del cuore ma...non posso, devo per forza sottoscrivere la tessera del tifoso e comunicare nome, cognome, codice fiscale, fotografia alla Questura della mia città.
I soliti e numerosi perbenisti mi dicono spesso "ma che problema hai? se sei un tifoso tranquillo non hai da temere, fai la tessera del tifoso e hai la coscienza pulita". Eh no, rispondo io, vogliamo parlare di quanti furti e devastazioni ci sono nei grandi supermercati? Facciamo la tessera del supermercato allora. Al cinema? Provate ad entrare in una qualsiasi sala italiana dopo la proiezione di un film che va per la maggiore...Troverete uno scenario mica da ridere. tessera  del cineamatore quanto prima.
Ritengo la tessera del tifoso una chiara violazione della privacy di ogni libero individuo ma devo ammettere con sommo dispiacere che il Movimento Ultras italiano non si è dimostrato compatto nell'affrontare una protesta che andava condotta ad oltranza. E' prevalsa l'esigenza della singola tifoseria a discapito di una battaglia che forse andava condotta oltre le rivalità di fazione mettendo da parte i propri interessi. Resistono ancora pochi Ultras in Italia, ma purtroppo sono un'eccezione.
La tessera del tifoso è fallita, prendiamone atto, il rsultato è stato allontanare sempre più persone dagli stadi per avvicinarle alle pay-tv. Siamo sicuri che non fosse questo l'intento?

LIBERTA' PER GLI ULTRAS

C.C.



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