Le Fantasfighe della 25° Giornata: la sfiga colpisce più gli sfigati di quanto la fortuna non aiuti gli audaci



La 25° Giornata è stato un crocevia importante per il nostro campionato: per via dei due scontri diretti (Juventus-Napoli e Fiorentina-Inter) vi sono stati numerosi mutamenti nella classifica.
La Juventus, per la prima volta, è in testa alla classifica, dopo una cavalcata lunga 15 vittorie consecutive. La Viola, invece, vince lo scontro diretto e mantiene il 3° posto, nonostante Roma e Milan continuino a vincere (contro Carpi e Genoa).

In questo andirivieni di emozioni (durate ben 4 giorni, per via del super-spezzatino), abbiamo molti elementi da analizzare per le nostre Fantasfighe.

Senza ulteriori indugi, analizziamole!

5° POSTO: GONZALEZ

Un Palermo in forma i continui cambi di panchina (Domenica c'era Bosi) e un Torino in crisi.
Tutte le premesse per schierare i difensori rosanero, in primis "Pippo" Gonzalez, che talvolta allieta i propri fantallenatori con bonus.

Il costaricano, sapendo ciò, non ha perso tempo: tempo 31 minuti ed eccolo insaccare il pallone in rete. Nel tradurre le regole del fantacalcio, però, deve aver sbagliato qualcosa: la porta che infila è quella del compagno di squadra Sorrentino

4° POSTO: CERCI

Negli ultimi due anni è stato uno dei giocatori più bersagliati dagli appassionati di calcio: il suo pavoneggiarsi e insultare il calcio italiano mai fu atteggiamento più sbagliato.

Nonostante ciò, Alessio è tornato accolto da "Zio Fester" (altrimenti noto come Galliani) e, nonostante la fiducia datagli, ha deluso ancora, finendo in quella che sembra essere la filiale dei rossoneri, il Genoa.

Domenica si affrontavano proprio le due squadre e il match sembrava praticamente concluso: 2-0 senza diritto di replica.

Quei pochi rimasti a credere in Cerci, però, continuano a schierarlo. 
Tu, invece, rimpiangi il momento in cui "se n'è andato nel calcio che conta"

3° POSTO: DIGNE

Arriva dal PSG con grandi aspettative e dopo un inizio incoraggiante, sembrava essersi spento con il furore della Roma. Nonostante questo, il tuo avversario, continua a schierarlo, stravedendo per il suo pupillo francese.

Il terzino risponde presente: bomba da 35 metri e palla in rete.

Aurier non poteva offendere prima Blanc e Ibra?!

2° POSTO: S.MAURI

Delinquente, vecchio, bollito: sono solo alcuni degli epiteti affibbiati al 36enne Stefano Mauri, capitano della Lazio.

Lui, professata la sua innocenza, si è messo al lavoro in religioso silenzio aspettando il suo momento e, da buon capitano, lo ha colto proprio quando c'era più bisogno: Pioli cercava continuità e lui tira fuori il primo gol stagionale, nella rotonda vittoria contro il Verona.

Ma non lo avevano incarcerato?

1° POSTO: DZEKO

Ogni volta che segna la stessa storia: "proprio con me?" "ma ancora gioca?" eccetera.

Sapete una cosa? Avete ragione di lamentarvi. Stop.

a cura di 
A. Dalpiano


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