7 come i
Colli, 7 come i Re di
Roma, 7 come le vittorie consecutive della
Roma di
Spalletti.
Roma-
Fiorentina era troppo importante per tanti motivi: per il terzo posto, perchè arrivava 4 giorni prima di
Real Madrid-
Roma, perchè in tribuna c'era
Pallotta e perchè vincere aiuta a vincere.
La
Roma non ha deluso rifilando ai viola un sonoro 4-1. Dietro il risultato c'è un grande gioco: pressing alto, squadra corta, verticalizzazioni, scambi nello stretto e quel
Perotti falso nueve che ricorda tanto la prima
Roma di
Spalletti.
El Shaarawy,
Perotti,
Salah: sono i 3 che hanno spinto il mister a rinunciare a
Dzeko e il campo per ora gli da ragione.
El Shaarawy da quando è atterratto a
Roma ha un rendimento straordinario,
Perotti è diventato l'idolo dei tifosi per la qualità e la quantità che mette in mezzo al campo,
Salah ha dimostrato perchè la sua situazione è stata tanto chiacchierata nell'ultima estate rifilando una doppietta alla sua ex squadra e fornendo l'assist al
Faraone per il gol che ha sbloccato la partita.
Sul 4-1
Spalletti regala ai tifosi il momento che aspettavano da tanto tempo inserendo
Totti al posto di
El Shaarawy. Il pubblico inizia a intonare il coro "Un
Capitano, c'è solo un Capitano...." con un entusiasmo contagioso che ci ha fatto vedere un
Olimpico che ultimamente rimaneva "spento" a causa della protesta per la divisione delle curve. Negli ultimi minuti
Totti si procura una punizione e sistema il pallone.......tira, palo!!! Poteva essere la ciliegina sulla torta di una serata perfetta.
Con questa
Roma si può sognare, il secondo posto non è più un miraggio e addirittura l'impresa al
Bernabeu non sembra impossibile.
Daje
Roma!!!
a cura di A. Vallelonga.
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