Lunga intervista a Pepe Reina, portiere del Napoli. 9 partite alla fine del campionato, un traguardo vicino. L' amore per Napoli e di Napoli per lui. Le prospettive di fine carriera, la famiglia.

IDOLO DI NAPOLI
«Non so se sia vero, forse sì, perĂ² io sento
l’affetto di Napoli e ciĂ² è accaduto dal primo
giorno. E’ stata empatia allo stato puro,
immediata».
HIGUAIN
«Stiamo parlando d’un calciatore, el Pipa,
che è tra i primi cinque attaccanti al Mondo.
Non soltanto giocatore straordinario, ma
per noi - e per chiunque lo avesse - fondamentale.
Il Napoli ha la fortuna di poterselo
godere e ce lo godiamo».
PIU' BRAVO O PIU' CARISMATICO?
«Penso sia giusto che su questi argomenti
si esprimano gli altri: di certo, credo che
non mi manchi il carattere».
ABILITA' CON I PIEDI
«Ho lavorato da giovane, al Barcellona, con
Frans Hoek, il preparatore da sempre di
Van Gaal. Mi ha tracciato la strada, perché
intanto il calcio richiedeva anche altro
ad un portiere».
IDOLO DA GIOVANE?
«Molina, che calciava in maniera divina».
INSENSATO FARE CLASSIFICHE
«PerchĂ© c’è un’epoca per ognuno e poi i gusti
sono soggettivi. Oggi si puĂ² riconoscere
il piĂ¹ bravo del momento in Neuer o magari
sempre e ancora in Buffon; e perĂ² c’è
stata un’epoca in cui a tanti piaceva Casillas,
ma ne potremmo citare una marea:
Cech, ad esempio; o Julio Cesar; o Van der
Sar o Zubizarreta. Io li metterei tutti assieme,
e c’è persino il rischio che ne abbia dimenticato
qualcuno».
ZUBIZARRETA
«E’ stato il mio punto di riferimento, quando
ho scelto di giocare in porta. Io ero tifoso
del Barça, perché era impossibile non innamorarsi
di quella squadra, del suo calcio, e
poi quando ci sono arrivato ne sono rimasto
ulteriormente affascinato».
SCUOLA BARCA
«La frontiera di un modo di avvicinarsi al
football in maniera diversa. A me è così che
piace: si vince in tanti modi, ma attraverso
il bel gioco dĂ piĂ¹ soddisfazione».
COME IL NAPOLI...
«Penso che chi ci veda giocare, e magari
è spettatore neutrale, con noi si diverta
tanto».
JUVE MENTALITA' VINCENTE?
«Siamo diversi, tutto qua. E c’è a chi sta bene
un modo e a chi un altro. Anche sulle teorie,
ad esempio su chi gioca meglio, si possono
avere pareri discordanti: perché la Juventus
non subisce quasi nulla, è difficile farle
gol. PerĂ² magari noi offriamo uno spettacolo
che appaga».
LO SCUDETTO
«Loro sono in vantaggio ed il destino è nelle
mani della Juventus, non nelle nostre. Se le
vincono tutte, è fatta. PerĂ², per il momento,
si puĂ² essere soltanto fieri di questo Napoli,
che è a tre punti dai campioni d’Italia».
PESO DEL GOL DI ZAZA
«Magari a caldo, subito dopo, ha pesato parecchio.
Erano quindici minuti che la partita
era praticamente nostra; a loro stava
bene il pareggio, almeno così pareva. PerĂ²
abbiamo perso...».
TWEET SU THIAGO
«Ma io sono sempre stato tifoso delle squadre
nelle quali ho giocato: un anno fa esultavo
quando il Napoli segnava; oggi lo faccio
per il Bayern. Io sono amico dei miei
amici, tutto qua».
TANTI PAESI IN CARRIERA
«Sono un uomo che ha avuto tanto, ho avuto
modo di vivere il calcio in tutte le sue espressioni
e di conoscere culture diverse».
VINTO TANTO TRANNE A VILLAREAL
«Ehi, amigo (e sorride..), l’Intertoto vale». «M’è andata di lusso, perĂ² c’è qualcosa che
mi manca: perché chi passa per Liverpool
vorrebbe vincere la Premier. E mi sarebbe
piaciuto un sacco farlo in quello stadio».
ANFIELD
«Tanta roba: l’atmosfera all’ingresso in campo,
le note di You’ll never walk alone, sono
spinte emotive e devi essere grato al calcio
per averti fatto vivere queste sensazioni. Io
ci sono stato otto anni».
FEELING CON NAPOLI
«E’ scoccata la scintilla in maniera istantanea.
Lo è stato per me e per la mia famiglia,
qui ci siamo inseriti senza alcun
problema. Forse perché sono passionali
come noi, non so cosa dirle. So per certo
che dal primo giorno chiunque, e dico
chiunque, s’è spinto a mostrarmi affetto,
a darmi qualcosa. Io adoro Napoli».
SE UN GIORNO ALL' IMPROVVISO .. IMMAGINI...
«Io non oso immaginare. PerchĂ© potrebbe
succedere di tutto, magari erutta di nuovo
il Vesuvio».
DESIDERIO?
«Io credo, spero, anzi ne sono quasi certo,
che la mia carriera finirĂ qua, e lo dico
anche in presenza dei dati anagrafici. Ma
prima che ciĂ² accada, dovrĂ² vincere lo
scudetto con questa maglia e per questa
gente. Sarebbe il nostro orgoglio, di tutti
quelli che sono in questo Napoli, realizzare
questa impresa».
ADESSO E' POSSIBILE?
«E’ scocciante lanciarsi nelle previsioni e
provare con le percentuali non ha senso.quelli che siamo, a giocare come sappiamo,
poi si vedrĂ chi sarĂ stato piĂ¹ bravo».
QUANDO IL RITIRO?
«Sto benissimo, magari va a finire che starĂ²
sempre meglio e dunque non si puĂ²
azzardare una data. Ma nel momento in
cui, prima delle partite, non vedrĂ² le farfalle
dinnanzi agli occhi, allora vuol dire
che sarĂ arrivato il momento. Devo sentire
che il fisico e soprattutto la testa abbiano
i riflessi attuali».
DOPO IL RITIRO?
«L’allenatore, o il preparatore dei portieri.
Ma penso che mi piacerĂ provare da tecnico».
A NAPOLI?
«Quella è di Sarri ed io uno come lui me lo
tengo qua stretto a lungo».
LEGAME CON BENITEZ
«Giusto che sia così. Rafa mi ha insegnato
talmente tanto, non solo come allenatore,
che avrĂ sempre la mia gratitudine. E poi
mi ha voluto con sé a Liverpool ed a Napoli,
mi ha trascinato in queste due esperienze
meravigliose. Non è stato solo un
rapporto professionale, tra di noi. Persona
straordinaria».
MODELLO COME ALLENATORE ?
«Non ne ho idea. So che preferisco il bel
gioco. Adesso ho ancora la testa da portiere,
quella sarĂ una fase, eventualmente, successiva.
Ho ancora parecchio da dare al Napoli,
a questo club nel quale ci sto benissimo»
RIMANERE A VIVERE A NAPOLI?
«PuĂ² darsi ma non è una condizione
semplice. DipenderĂ da vari fattori: la
Spagna, che ci manca, la famiglia, il lavoro.
Poi i ragazzi cresceranno».
4 DONNE IN CASA..
«Ed un maschio, Thiago, che mi prende
in giro. L’altra sera ha voluto giocare
e mi ha detto: io sono Rafael, che dici?
Sta crescendo da scugnizzo, ha la cazzimma».
DINASTIA REINA
«Papà è stato contagioso per me. Thiago
non so cosa vorrà fare da grande: perché
lui adesso impazzisce per el Pipita».
JUVE E NAPOLI LE PIU' FORTI?
«Lo dice la classifica».
IL TEMPO E' PASSATO...
«Se vuol dire che sono vecchio, la fermo:
sono diverso rispetto a dodici anni fa. E
adesso ho molte qualitĂ in piĂ¹»
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