Vigilia carica di tensioni in casa
Viola. Dopo la sconfitta nel derby e i continui rumors sul futuro di
Sousa, il tecnico portoghese prova a voltare pagina riportando l'attenzione sulla difficile gara interna contro il Sassuolo di
mister Di Francesco.
“Il Sassuolo è la squadra che ha
cambiato meno, sia dal punto di visto del gioco che degli interpreti.
Squadra intensa, attrezzata in fase
difensiva e offensiva. Dovremmo essere rapidi e veloci nelle
giocate, dare molta qualità per
creare occasioni da gol e vincere la partita.”
La gente ha perso forse un po' di
entusiasmo. Cosa dovreste fare per recuperare il tifo viola e
convincerli che queste ultime sei partite di campionato sono ancora
importanti?
“La storia mi dice che questa città
è sempre stata presente nei momenti difficili. In passato, in
momenti molto più complicati, la gente viola non ha mai abbandonato
questi colori e questa maglia.
Noi faremo il massimo per ritrovare il
nostro pubblico e renderlo ancora orgoglioso.”
Ha visto nei suoi giocatori una
reazione? Li ha visti mentalmente pronti?
“ I ragazzi stanno tirando fuori
tutto quello che hanno. Penso che questa settimana sia stata molto
importante per il nostro futuro, cercheremo di soddisfare i nostri
tifosi.”
Forse in questo momento bisognerebbe
cambiare qualcosa sul piano del gioco, magari badare più al sodo
prendendo spunto dall'Atletico di Simeone?
“Il nostro gioco è fondato su certe
caratteristiche dei nostri giocatori, diventa quindi impossibile cambiare la
nostra essenza di calcio. In più credo che non sarebbe utile buttare
via tutto il buon lavoro fatto fino ad oggi.”
Il calo di intensità è forse la causa
principale di questo momento negativo?
“Si, un calo di intensità mentale
principalmente. Tutti i numeri e i dati fisiologici e medici ci
dicono questo. Una diversa intensità mentale condiziona la nostra
prestazione facilitando così la partita degli avversari. Adesso il
mio compito è quello di trovare la chiave giusta per risolvere il problema.”
Ci può dire qualcosa su Zarate?
“E' un giocatore che rompe le
partite, ha caratteristiche e dimensioni calcistiche tali da mettere
in difficoltà ogni avversario. Stiamo facendo un lavoro per
inserirlo in modo equilibrato nel nostro sistema di gioco. Saprà
dare il suo contributo, sia dal primo minuto o a partita in corso.
Quali sono le condizioni che potranno
portare, a fine stagione, alla rescissione del contratto?
“ Non penso minimamente ad una cosa
del genere.”
A cura di
Marco Munì


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