HIGHLIGHTS, Pagelle e sintesi della prima semifinale di ritorno della Champions League
Partita da dentro o fuori quella che si gioca questa sera all'Allianz Arena di Monaco. All'andata è finita 1 a 0 grazie al gran gol di Saùl. Questa partita non è solo il ritorno di una semifinale di Champions League ma è anche il confronto tra il "cholismo" e il "tiki-taka".
Guardiola per questo match cambia
e, rispetto all'andata, schiera dall'inizio: Boateng, Ribery e Muller.
Simeone butta nella mischia il rientrante Godìn al posto di Savic e
oltre a lui non cambia nulla negli undici titolari.
I
precedenti per il Bayern Monaco, alla vigilia di questo match, non sono
positivi: nelle ultime due edizioni i tedeschi sono stati eliminati in
semifinale da squadre spagnole e andando a guardare le statistiche della
storia della Champions si scopre che il 69% delle squadre che hanno
vinto l'andata di una semifinale per 1 a 0 hanno poi passato il turno.
L'Atletico, invece, ha superato sempre il confronto con squadre europee
tedesche nella fase ad eliminazione diretta, ma l'unico precedente col
Bayern Monaco non è positivo: finale Coppa Campioni 1974 vinta dai
bavaresi.
Bando le statistiche quel che è certo è che ci sarà da divertirsi.
La
partita, infatti, non delude le attese: a spuntarla è il "cholismo" sul
"tiki-taka" con una partita di cuore e sacrificio gli uomini di Simeone
conquistano la seconda Finale di Champions League in tre anni,
pazzesco!
Guardiola abbandona la Bavaria a
testa bassa: in tre anni sulla panchina del Bayern Monaco non è
riuscito a vincere nessun trofeo europeo, certo è che non gli si può
imputare di aver fatto un cattivo lavoro con questa squadra che ha
confermato ai vertici del calcio europeo.
SINTESI DEL MATCH
Bayern Monaco 2 Atletico Madrid 1 (aggregate: 2-2)
Primo Tempo che parte vivacemente e le emozioni non tardano ad arrivare, fin dal fischio d'inizio del direttore di gara Cakir, a testimoniare che la partita è sicuramente importante. I ritmi alti del Bayern però sono ostacolati dalla compattezza dell'Atletico. Gli uomini di Simeone però tentano di confondere i bavaresi cambiando tattica di gioco e adoperando un possesso palla più prolungato; personalità dei colchoneros!
Il
primo brivido della serata lo regala Gabi che dalla distanza impegna
Neuer che però è sicuro e pronto. Il gioco dopo l'arrembante inizio di
partita tarda a decollare e il Bayern che fatica a trovare spazi
s'innervosisce e assistiamo a qualche colpo proibito di ttroppo che
l'arbitro Cakir, però, gestisce bene.
Dopo 10' minuti
l'interpretazione della partita è quella che ci aspettava da ambo le
parti ma nulla di concreto accade. Il Bayern tenta di sfondare
allargando il gioco sugli esterni e cercando spesso Ribery che sembra
essere in serata e, infatti, va vicino due volte al gol con Lewandowski e
Ribery ma la palla non vuole saperne di capitolare in rete.
Al
20' Muller troppo altruista: tutto solo il tedesco davanti ad Oblak
scarica su Lewandowski che defilato incrocia bene trovando però il piede
"salvifico" di Oblak. Errore del n.25 dei bavaresi che sciupa una
potenziale palla gol. Poco più tardi è Ribery ad impegnare il n.13
dell'Atletico che non è perfetto e respinge male; sulla palla si fionda
Lewandowski che mette la palla sopra la traversa. Il Bayern ci crede e
l'Atletico sembra un leone in gabbia sotto effetto di anestetici.
Al
31' fallo sciocco di Fernandez al limite dell'area e punizione Bayern.
Batte Xabi Alonso: lo spagnolo trova la deviazione di Gimenez e l' 1 a
0, meritato vantaggio dei bavaresi.
Il Bayern non
demorde e attacca trovando in Ribery il suo condottiero più pericoloso e
al 33' gli sforzi sembrano poter essere premiati: calcio di rigore
netto per il Bayern! Fallo di Gimenez su Javi Martinez: Sul dischetto va
Muller ma il tiro viene neutralizzato da Oblak strepitoso nella
circostanza anche sulla battuta ravvicinata di Xabi Alonso. Grandiosa
mezz'ora degli uomini di Guardiola!
L'Atletico è vivo
ma deve cambiare atteggiamento se vuole vincere ma il Bayern sta andando
troppo forte per poter reggere novanta minuti.
Il
Primo Tempo va scemando così: Atletico che si arrocca dietro e Bayern
che gestisce cercando di trovare il pertugio giusto per poter segnare il
gol del 2 a 0.
Si preannuncia un Secondo Tempo di fuoco perchè l'Atletico ha bisogno almeno di un gol.
Il Secondo Tempo
inizia come era finito il Primo: Bayern in possesso palla che
amministra il "pallino del gioco" cercando di verticalizzare e trovare
l'imbucata giusta per il raddoppio. L'Atletico attende ordinatamente e
cerca di ripartire in contropiede e sfruttare anche la velocità del
neo-entrato Carrasco.
Al 55' il match subisce una
svolta fondamentale: palla splendida di Torres in verticale per
Griezmann che in contropiede tutto solo davanti a Neuer non sbaglia col
mancino: settimo gol in dodici match e per ora sicuramente è il più
pesante. Il gol del francese (in fuorigioco!) scongiura almeno i
supplementari.
Morale alle stelle ora per i colchoneros
e Simeone che si rinvigoriscono e aumentano l'intensità della spinta
offensiva e infatti, appena cinque minuti più tardi, Juanfran servito da
Filipe Luis va vicinissimo al gol con una bordata pazzesca in diagonale
che esce di poco. Partita più tesa di una corda di violino! Il Bayern
perde la bussola e fatica a trovare le idee giuste per cercare i due
gol-qualificazione mentre l'Atletico col passare dei minuti sembra
acquistare sempre più sicurezza nei propri mezzi. Importante fin qui
Carrasco che si sta procurando falli a ripetizione che portano ossigeno
all'Atletico.
Il Bayern però non vuole mollare e ci
prova: Xabi Alonso, prima, e Vidal, poi, vanno vicini al gol del 2 a 1
ma sulla loro strada c'è un "certo" Oblak che chiude lo specchio in
entrambe le circostanze.
Ottima prestazione del polacco che è sempre l'ultimo ad arrendersi.
L'Atletico
però subisce troppo l'avanzata tedesca e dopo una serie di tentativi
dalla lunga e media distanza, con l'intento di "buttare giù" il muro dei
colchoneros, arriva il gol.
Il cronometro indica il
minuto 74: cross di Alaba, sponda aerea di Vidal e colpo di testa da due
passi di Lewndowski e questa volta neanche l'ultimo baluardo della
formazione di Simeone può nulla.
L'Allianz si scalda e
incita i propri idoli a vincere anche questa battaglia e i bavaresi ci
provano. Sembra di assistere ad una battaglia tra gladiatori dove quello
bavarese è estremamente più forte ma si trova di fronte un iberico che
non ha la minima intenzione di perire sotto i colpi inferti dall'idolo
di casa. Questo basta per rendere l'immagine della portata epica della
bolgia bavarese.
A dieci minuti dal termine è ancora
tutto aperto ma gli uomini di Guardiola non riescono a ferire i
colchoneros. L'Atletico col cuore si arrocca dietro il suo scudo per
difendersi dai colpi inferti dalla spada del Bayern che tuttavia non
sembra poi così affilata.
All' 84' è Coman a
costringere Oblak all'ottava parata ma il polacco non si fa trafiggere.
Ribaltamento di fronte: Torres col pallone punta Martinez che lo stende
al limite dell'area, ma per l'arbitro turco è calcio di rigore,
incredibile!
Dal dischetto va Torres, il gol chiuderebbe i conti, ma lo spagnolo si fa neutralizzare! Assurdo!
Il
Bayern si riprende e cominciano a piovere cross da tutte le parti
nell'area degli ospiti, ma è una pioggia che non porta tempesta ma solo
tensione. Partita fantastica!
All' 88' è ancora Oblak a chiudere la porta al Bayern con un balzo felino su tiro, deviato, di Alaba.
L'Atletico
chiude tutte le porta a "doppia mandata", il Bayern prova a sfondare,
ma anche nei cinque minuti di recupero, l'orda tedesca non trova il modo
di sfondare.
Finisce così, il Bayern deve abbandonare
la Champions League ad un passo dalla finale. A vincere è il gladiatore
iberico abituato e temprato a soffrire di più ma non tutto il popolo è
concorde nel giudicarlo il più forte.
BAYERN MONACO - ATLETICO MADRID 2-1 - il tabellino della gara
Marcatori: 31' Alonso, 54' Griezmann, 74' Lewandovski

BAYERN MONACO (4-2-3-1):
Neuer, Lahm, Martinez, Boateng, Alaba, Alonso, Vidal, Costa (dal 73' Coman), Muller, Ribery, Lewandovski.
Panchina: Ulreich, Tasci, Thiago, Rafinha, Gotze, Kimmich.
Allenatore: Josep Guardiola

ATLETICO MADRID (4-4-2):
Oblak, Juanfran, Godin, Gimenez, Filipe Luis, Augusto (dal 46' Carrasco), Koke (dal 93' Savic), Gabi, Saùl, Griezmann (dal 82' Partey), F.Torres.
Panchina: Moyà , Correa, L.Hernandez, Vietto.
Allenatore: Diego Simeone
Ammoniti: Martinez (B); Gimenez (A)
Note: Oblak para un rigore a Muller al 34'
Neuer para un rigore a F.Torres al 84'
PAGELLE
ATLETICO MADRID
Oblak 8: Fenomenale in più di una circostanza. Da vedere e rivedere la parata su Alaba all' 88'! Pazzesco!
Juanfran 6,5: dinamismo, corsa e intelligenza tattica. Un terzino destro coi fiocchi! Bella partita e con poche sbavature.
Gimenez 6: Buona partita ma con alcune sbavature. Il rigore poteva costare caro.
Godìn 6,5: Imprescindibile! Qualsiasi cosa passi davanti a lui la spazza via!
Filipe Luis 6: Meno propositivo in avanti di altre volte ma comunque attento.
Saùl 6,5: Primo Tempo non bellissimo, nel Secondo, Simeone lo sposta al centro e cambia musica.
Gabi 6,5: il Capitano! Quando c'è stato bisogno di una scossa si è caricato la squadra sulle spalle.
Fernandez 5,5: Il meno positivo, non entra mai in partita. (dal 46' Carrasco 6,5: si procura falli importanti che fanno respirare i compagni e le sue accellerazioni sono sempre temibili.)
Koke 6,5: Il "giovane-veterano" di Simeone, lucido e attento non sbaglia quasi-mai.(dal 92' Savic' sv.)
Torres 6: El Nino gioca bene senza dubbio, però fa due giocate estremamente diversi che inficiano sul voto finale: Il passaggio a Griezmann, da 7, e il rigore sbagliato, da 5. La media di queste due giocate è il voto alla prestazione.
Griezmann 7: Ha una palla giocabile e la butta dentro. Top Player. (dal 82' Thomas sv.)
BAYERN MONACO
Neuer 7: attento e risoluto. Sul gol di Griezmann non può nulla, sul rigore sì e infatti, lo para.
Lahm 6: L'ultimo a mollare, ma poteva fare di più.
Javi Martinez 5,5: Qualche errore di troppo là dietro ma si procura anche un rigore. Rischia su Torres ma non era rigore. Rimandato.
Boateng 6: Partita "normale" senza grandi errori.
Alaba 6,5: Spinge come un'ala e difende come un centrale di difesa.
Vidal 6,5: Guardiola aveva detto che ne voleva undici come lui. Purtroppo di Vidal ce n'è uno, se lo tenga stretto!
Xabi Alonso 6: Oltre al gol qualche pallone scodellato sulle fasce. Bene ma non benissimo.
Douglas Costa 5: Non incide mai davvero. (dal 73' Coman 5,5: entra e sembra che debba spaccare il mondo, purtroppo per il Bayern non lo fa.)
Muller 5: Lo si vede solo quando tutto solo davanti ad Oblak passa la palla al mal posizionato Lewandowski e in occasione del calcio rigore fallito. Eclissato.
Ribery 6,5: E' lui quello che ci crede di più, soprattutto nel Primo Tempo. Nella ripresa si spegna lentamente e il Bayern ne risente.
Lewandowski 6: Purtroppo Oblak e l'imprecisione lo ostacolano più volte. Si rifà con il gol del 2 a 1 ma nulla di più.
a cura di
Jonathan Manca
SINTESI (9 MINUTI)



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