Conferenza stampa Brocchi pre Bologna-Milan: " Menez indisponibile, col Frosinone molta sfortuna ma grande reazione. Obiettivo sesto posto" A cura di S.Martina Aggiorna


Queste le parole del tecnico rossonero alla vigilia della trasferta in Emilia .

SI COMINCIA PARLANDO DELLA GARA DI DOMANI:
"Questa settimana i ragazzi hanno lavorato più che  bene e mi hanno dimostrato grande voglia di riscatto. Ho avuto le risposte che volevo, la speranza è che anche in partita mi facciano vedere tutte queste cose positive e che si torni a fare punti pesanti".

 SUL PASSO FALSO CONTRO IL FROSINONE:
  "Il risultato certamente non è stato positivo, abbiamo subito il primo gol a freddo, abbiamo sbagliato un rigore e poi preso il 3-1 in maniera piuttosto ingenua. Tuttavia questo avrebbe ammazzato molte squadre, noi invece abbiamo reagito e alla fine abbiamo anche rischiato di vincere la partita costruendo tantissime occasioni. Ho rivisto la partita 4-5 volte, io e il mio staff abbiamo tirato fuori gli aspetti positivi e negativi, nella difficoltà abbiamo tirato fuori tante cose buone, mentre nelle situazioni di calma siamo stati molto disattenti".

 COME SI ESPRIME IL PRESIDENTE IN QUESTE SITUAZIONI?
 "Il presidente sa bene quello che stiamo facendo, le difficoltà che ci sono  e gli aspetti positivi. I risultati condizionano i giudizi delle partite ovviamente ma credo che al di là di questo si è visto qualcosa di diverso contro il Frosinone, una voglia di riscatto che ci ha portato quasi a vincere il match. Abbiamo creato tanto, abbiamo avuto tanto possesso palla. Qualcosa di buono si è visto tutto sommato".

SUL SESTO POSTO? E' OTTIMISTA?
"E' chiaramente il nostro obiettivo, domani voglio vedere l'atteggiamento giusto da parte della squadra, perchè abbiamo assoluta necessità di fare punti".

3 GOL SUBITI CONTRO IL FROSINONE, LA DIFESA E' SOTTO ACCUSA?
 "Abbiamo preso tre gol con 4 tiri in porta, e per come abbiamo preso gol non si può dire che la fase difensiva sia stata del tutto sbagliata, c'è stata anche molta sfortuna".

RIGUARDO AL SUO OPERATO, COME SI GIUDICA?
"Mai pensato che fosse facile, ma che fosse bello ed emozionante. Sto vivendo tutto con grande serenità e determinazione. Non è facile sentirmi attaccato da tutti ma vado avanti, le critiche a prescindere non posso metterle a tacere e così vado avanti. Allenare in Serie A non è facile per me e non lo è per nessuno. Sono qui perchè ho un grande amore per questa società e sto dando il massimo".

DONNARUMMA POTREBBE SUBIRE UN CONTRACCOLPO DA QUESTI EPISODI?
"Domenica gli ho detto che se lo vedevo triste gli tiravo un cazzotto. Anche i migliori hanno fatto degli errori agli esordi e nel corso della carriera, dov'è il problema? Nessuno. Non gli si può chiedere di più, deve andare avanti con serenità. Ha grandi qualità, non può essere un errore a mettere in dubbio le sue qualità, è chiaro che ne ha da vendere, deve maturare com è giusto che sia".

LE CONDIZIONI DI MENEZ?
 "E' out per un fastidio alla schiena, anche oggi ha accusato un fastidio e quindi non è al 100%, vedremo".

 FISICAMENTE E ATLETICAMENTE LA SQUADRA COME STA?
"Da quando sono qui sto cercando di dare la possibilità ai giocatori di fare un tipo di corsa e di intensità differente. Il passo giusto non può esserci subito, ma adesso è un po' che stiamo lavorando e quindi spero di vedere presto la condizione che voglio".

SUI GIOVANI E IL LORO INSERIMENTO IN PRIMA SQUADRA:
 "E' inutile negarlo, tutti i giocatori sono condizionati dal clima che c'è intorno al Milan, specie negli ultimi tempi. Nello stesso tempo penso però che chi va in campo non può non essere contento di giocare a calcio e di vestire una maglia gloriosa come la nostra. Il fatto di essere giovani può essere un valore aggiunto, cercanco di togliere da questi ragazzi la pressione di dover dimostrare tutto e subito. La speranza è che facciano una grande partita domani".

COSA PENSA DI CALABRIA E DEL SUO UTILIZZO?
"Quando sono arrivato l'ho trovato un po' triste inevitabilmente, visto che era un po' che non giocava e forse non si sentiva più parte attiva di un progetto. Ora lo vedo più carico e motivato, meglio, oggi l'ho visto con la testa e la grinta giusta. Spero che domani possa fare una grande partita perchè se lo merita ed ha un grande futuro davanti a se".

COME INTERPRETA LE CRITICHE DEL MOMENTO?
 "Mi danno una grande carica, il mio dovere è trasmetterla alla squadra e farla assimilare nel modo giusto. Anche in questa settimana ci siamo confrontati molto, la nostra speranza è di vedere le risposte che ho avuto in fatti e meno parole. Ho avuto risposte importanti".
  
C'E' UNA QUESTIONE RIGORISTA IN CORSO?
"Non sono mai entrato nella decisione sul calcio di rigore, sono dinamiche ben definite. C'è un rigorista, ma devono mettersi d'accordo i ragazzi con maturità di volta in volta, perchè l'unica cosa che voglio e pretendo è la chiarezza su chi va a calciare, non voglio vedere litigi per chi deve tirare, questo non deve accadere".

COME LO GIUDICA QUESTO MOMENTO DEL MILAN?
 "Io darò il massimo e tutelerò sempre i miei giocatori finchè mi dimostreranno la voglia di lottare e reagire su ogni pallone ed in ogni circostanza, che sia positiva o avversa. Non dirò mai che un mio giocatore non è all'altezza, per me sono i più forti di tutti, devono solo avere sempre al massimo l'autostima. Io pretendo da loro il massimo, loro devono avere grande autostima, ssempre, che non vuol dire essere presuntuosi."

CAPITOLO INFORTUNI
 "Bertolacci purtroppo si è fatto male contro la Samp. Bonaventura stava giocando tanto e anche i dati che avevamo erano di un giocatore stanco e provato da continue prestazioni dispendiose con poco riposo. Per Abate non si tratta di un infortunio muscolare, Menez ha un problema alla schiena e quindi non riguarda la preparazione. Antonelli non ha giocato dal primo minuto perchè aveva vissuto una settimana particolare dal punto di vista emotivo visto che la moglie doveva partorire, ed in questo tipo di situazioni si comprende anche un turno inizialmente in panca. Per esperienza so che quando ci sono queste cose ci sono maggiori rischi e per questo volevo tutelarlo facendolo iniziare dalla panchina, poi accidentalmente ha subito un guaio muscolare, comunque lo monitoriamo sperando di riaverlo quanto prima".

PER QUESTA SQUADRA PENSA SIA UN PROBLEMA DI MOTIVAZIONI?
 "Tutti i giocatori del mondo hanno bisogno dell'aiuto dell'allenatore, è una delle regole base del calcio. Ognuno di questi poi aveva modalità differenti, poi non è vero che non ci sia bisogno di un sostegno o di una guida, ce n'è sempre un gran bisogno. Può succedere che alcune volte, in un percorso, vi sia bisogno di scosse da dare al gruppo in un determinato modo e su un determinato aspetto. Analizzando la partita, si guarda tutto nel complesso"


 COME STA NIANG?
  "Bisogna capire se potrà essere a disposizione già in tempi brevissimi. Domenica avrà un test importante, vedremo se da settimana prossima potrà tornare ad allenarsi in gruppo e preparare bene la finale di coppa. Se starà bene, lo valuterò in base a quello che mi farà vedere sul campo, al pari di tutti gli altri".

SITUAZIONE INFORTUNATI?
 "Abate dovrebbe tornare subito, speriamo. Bonaventura ha già ripreso a correre e siamo fiduciosi, mentre Menez dovrebbe tornare in gruppo lunedì. L'unico su cui non posso dire nulla è Antonelli. Dobbiamo valutarne l'evoluzione giorno dopo giorno".

UNA BATTUTA SUL CHOLISMO:
  "Ho apprezzato di più il gioco del Bayern, ma vanno fatto i complimenti all'Atletico perchè è arrivato in finale per la seconda volta negli ultimi 3 anni. Da allenatore, però, preferisco il gioco del Bayern indubbiamente".

INFINE SULL'ATTACCO:
 "Domenica il Milan non ha fatto il 4-3-2-1 come qualcuno sostiene. Honda doveva giocare in una certa zona di campo e ha fatto bene entrambe le fasi per quello che gli avevo chiesto. Ha fatto una buonissima partita, ha rispettato le direttive che gli ho impartito. In questo momento, senza Bonaventura, il 4-4-2 non si può fare, sarebbe un pò azzardato. I moduli sono solo numeri, è importante come si interpreta la partita, e come si mette in pratica quanto provato. Per me, questo Milan può giocare con il 4-3-1-2 o il 4-3-3, non con il 4-4-2"


- Finisce qui la conferenza di Cristian Brocchi.

A cura di Stefano Martina








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