Analizziamo i reparti del nuovo Torino targato Sinisa Mihajlovic e gli intrecci di mercato in evoluzione.
Porta: Alfred Gomis è rientrato dopo le positive stagioni a Crotone e Cesena ed ha maturato l'esperienza giusta per giocarsi un posto da titolare in maglia granata. Padelli, titolare nella passata stagione, ha quindi un concorrente agguerrito per il ruolo di numero 1 e si sta guardando attorno, non convintissimo di sentirsi in ballottaggio alla soglia dei 31 anni. Si era ipotizzato uno scambio con il Milan proprio fra Padelli e Gabriel ma Galliani ha fatto sapere che il portiere brasiliano non partirà in prestito o come pedina di scambio.
Difesa: in questo reparto i gioielli del Torino fanno gola a diverse società importanti, Glik e Bruno Peres i fiori all'occhiello della difesa granata. Per il polacco è stata rifiutata un'offerta del Besiktas ma i turchi non mollano e sembrano intenzionati a tornare alla carica ma dovranno ora guardarsi dalla concorrenza del Monaco che nelle ultime ore si è fiondata sul centrale impegnato agli Europei con la sua Polonia. Undici milioni al Torino e due netti di ingaggio a stagione per il calciatore, l'incontro fra la società monegasca e l'entourage di Glik è avvenuto a Nizza, se verrà presentata l'offerta ufficiale la sensazione netta è che l'affare possa andare in porto. Lorenzo De Silvestri è pronto a dire sì a Mihajlovic, intesa di massima con la Samp e pieno assenso del tecnico serbo che stravede per l'ex esterno di Fiorentina e Lazio. Sarà con tutta probabilità questo il primo colpo ufficiale di questa nuova stagione che sta per arrivare. Il futuro di Zappacosta è legato a quello di Bruno Peres, uno dei due andrà via, le ipotesi sono tante, così come gli estimatori. Il Sassuolo, orfano di Vrsaljko accasatosi all'Atletico Madrid, ha puntato l'esterno ex Atalanta che Cairo valuta 10 milioni. Se gli interessi per Bruno Peres in giro per l'Europa non verranno a concretizzarsi Di Francesco potrebbe pescare in casa Torino il suo nuovo terzino destro.
Centrocampo: abbiamo detto nei giorni scorsi del forte interessamento per Filip Djuricic, centrocampista di proprietà del Benfica la scorsa stagione in prestito all'Anderlecht, lanciato in nazionale serba proprio da Sinisa Mihajlovic. La richiesta dei portoghesi è di 8 milioni per il talentuoso centrocampista ma Cairo vorrebbe puntare su un prestito con opzione, ne sapremo di più dopo il 30 giugno data in cui scade il diritto di riscatto da parte dei belgi dell'Anderlecht. Gazzi piace al Cagliari ma non c'è ancora alcuna richiesta ufficiale, Benassi è pronto al rinnovo contrattuale, Sanchez Mino non farà rientro a Torino dopo i prestiti all'Estudiantes e al Cruzeiro, per lui è vicina la cessione all'Independiente per una cifra vicina ai 2 milioni. Kucka è ipotesi sempre viva, occorrerà però convincere il giocatore a rientrare nel salary cap imposto da Cairo. Al momento la mediana del nuovo Toro sembra essere il reparto con i maggiori punti interrogativi.
Attacco: il passaggio dal 3-5-2 di Ventura al 4-3-3 di Mihajlovic impone la ricerca di esterni offensivi che si confacciano al nuovo modulo di gioco. Arrivano conferme importanti riguardo Iago Falque: l'attaccante spagnolo è vicino all'arrivo sotto la Mole, la base sarebbe un prestito con obbligo di riscatto fissato intorno ai 7 milioni di euro per l'ex Genoa. Tassello importante dunque vista anche la carenza di esterni offensivi presenti in rosa al momento. Giaccherini è in standby, sarà necessario attendere la conclusione dei Campionati Europei per conoscere il destino dell'attaccante di proprietà degli inglesi del Sunderland. Immobile certamente non verrà riscattato e allora attenzione all'asse di mercato con il Sassuolo: di Zappacosta abbiamo già raccontato ma un inserimento di Defrel nell'operazione non è da sottovalutare. Capace di giocare sia sull'esterno che come prima punta, Grégoire Defrel è nome assai gradito a Mihajlovic che attende l'evolversi degli eventi per iniziare a plasmare la sua nuova squadra.
A cura di Paolo Cassano



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