Copa America 2016, SINTESI e PAGELLE Usa-Argentina 0-4: Super Higuain! Una seleccion dominante vola in finale, statunitensi che escono ridimensionati. A cura di F. Sartirana


 Copa America Centenario, i voti, gli assist e gli highlights di STATI UNITI - ARGENTINA.




USA-ARGENTINA 0-4

Al NRG Stadium di Houston va in scena quella che è probabilmente la semifinale più attesa di questa Copa del centenario e cioè USA-Argentina, che vede opposte la formazione padrona di casa e la grande favorita di questa competizione. Klinsmann schiera i suoi con un 4-4-2 in cui Beckerman, Zusi e Wondolowski sostituiranno gli squalificati Jones, Bedoya e Wood; assenze pesanti per gli statunitensi che perdono tre uomini chiave per quella che potrebbe essere la partita più importante della loro storia. Martino risponde con il suo classico 4-3-3 in cui Banega ispirerà il fenomenale attacco formato dal trio Messi-Higuain-Lavezzi; argentini concentrati per conquistare di nuovo la finale dopo la delusione dell'anno scorso e tornare ad alzare quella coppa che manca dal lontano 1993.

Passano 3 minuti e l'Argentina passa già in vantaggio: imbucata di Messi dal limite dell'area per Lavezzi, Guzan esce ma rimane a metà strada e il pocho lo beffa con un pallonetto di testa. Avvio prepotente degli argentini che fin dall'inizio hanno avuto in mano il pallino del gioco. Dieci minuti più tardi è Messi a rendersi pericoloso con uno slalom tra 4 difendori statunitensi che porta ad un sinistro che però è centrale e facile per Guzan. Fino ad ora USA incapaci di organizzare una qualsiasi azione offensiva, pallone praticamente sempre in possesso della seleccion. Al 22' enorme occasione per Higuain che solo davanti a Guzan temporeggia troppo e si fa recuperare da Cameron che compie un intervento che vale come un gol. Al 32' però l'Argentina raddoppia con una pennellata su punizione di Messi che mette il pallone all'incrocio battendo un poco reattivo Guzan; con questa perla la pulga supera Batistuta nella classifica marcatori all time della sua nazionale. Al 42' finalmente si vedono in avanti gli USA con un cross pericoloso di Zardes diretto a Wondolowski, il quale viene però anticipato a pochi metri dalla porta da Otamendi. Primo tempo che si chiude quindi con l'Argentina in vantaggio per 2-0: seleccion che domina in lungo e in largo questa partita, sopratutto a livello di possesso palla e posizionamento sul campo; statunitensi che non tirano mai in porta ma soprattutto faticano tremendamente a tenere il pallone tra i piedi e a tessere qualche azione degna di essere chiamata tale. 

Secondo tempo che inizia come il primo e l'Argentina al quinto minuto cala il tris: grande cross di Lavezzi per Higuain che, tenuto in gioco da Brooks, in spaccata impegna Guzan ad una bella parata, ma sulla respinta il Pipita insacca a porta vuota. Buio pesto per gli USA, seleccion virtualmente già in finale. I minuti successivi scorrono con il solito canovaccio di possesso palla per gli argentini interrotto solo da due infortuni pesanti in ottica finale: prima un problema muscolare per Augusto Fernandez, poi una probabile frattura al braccio per Lavezzi che correndo all'indietro non vede i cartelloni pubblicitari e cade rovinosamente. Davvero sfortunata la seleccion che in 3 minuti perde due uomini importantissimi. Dopo minuti di assoluta accademia, al 83' torna a farsi vedere in avanti l'Argentina con un sinistro nell'angolino basso di Messi disinnescato bene in angolo da un grande intervento di Guzan. Tre minuti più tardi arriva anche il poker per la seleccion: sanguinosa palla persa da Birnbaum che viene recuperata da Messi che a sua volta serve un liberissimo Higuain a centro area per cui è un gioco da ragazzi appoggiare nella porta sguarnita. Da qui alla fine non succede più nulla e la partita termina quindi 4-0 per la squadra del Tata Martino. Prestazione sontuosa dell'Argentina che conferma il ruolo di assoluta favorita alla vittoria finale; USA che escono parecchio ridimensionati da questo match non essendo riusciti a creare nessun pericolo e nessuna trama di gioco. Seleccion che ora aspetta in finale una tra Cile e Colombia per cercare di tornare a vincere un trofeo che manca da 23 lunghissimi anni. 


IL TABELLINO DELLA GARA

Marcatori: 3' Lavezzi (Arg), 32' Messi (Arg), 50' e 86' Higuain (Arg)

Assist: 2 Messi (Arg)

USA (4-4-2): Guzan; Yedlin, Cameron, Brooks, Johnson; Zusi, Bradley, Beckerman (dal 60' Birnbaum), Zardes; Wondolowski (dal 46' Pulisic), Dempsey (dal 78' Nagbe).

A disposizione: Howard, Horvath, Besler, Castillo, Kitchen, Orozco.

Allenatore: Jurgen Klinsmann.

ARGENTINA (4-3-3): Romero; Mercado, Otamendi, Funes Mori, Rojo (dal 84' Cuesta); Augusto Fernandez (dal 59' Biglia), Mascherano, Banega; Messi, Higuain, Lavezzi (dal 67' Lamela).

A disposizione: Andujar, Guzman, Roncaglia, Maidana, Kranevitter, Pastore, Di Maria, Aguero. 

Allenatore: Gerardo Martino. 

Ammoniti: Wondolowski (USA)

LE PAGELLE DEGLI USA

GUZAN - 5.5

Impreciso sull'uscita alta in occasione del gol di Lavezzi che spiana la strada alla vittoria argentina; bravo nel secondo tempo su una rasoiata di Messi. Forse poco reattivo sulla punizione del 2-0, ma quella della pulga è un'assoluta perla balistica. 

YEDLIN - 5

Finché Lavezzi resta in campo, il terzino del Sunderland ha il mal di testa. Come se non bastasse anche Rojo lo mette in difficoltà. Qualche buona discesa in fase offensiva, ma non basta. 

CAMERON - 6

Il più positivo della retroguardia a stelle e strisce, prova a rimediare agli errori dei compagni e salva un gol praticamente fatto con un gran recupero su Higuain.

BROOKS - 5

Sempre indeciso e sempre in difficoltà sugli attacchi argentini, tiene in gioco Higuain in occasione del terzo gol che chiude definitivamente il match. 

JOHNSON - 5.5

Sulla sua fascia Messi si accentra molto e Mercado non spinge con continuità. Però lui non spinge mai e compie più di una imprecisione in fase di possesso palla. Da un uomo della sua esperienza ci si aspetta di più.

ZUSI - 5.5

Prova a pressare e ad aiutare sia in fase offensiva che in quella difensiva: in entrambi non ottiene grandi risultati, ma la colpa della sconfitta non è di certo sua. 

BRADLEY - 5

Dovrebbe dettare i tempi della manovra statunitense, ma viene sovrastato dagli avversari risultando anche molto impreciso con il pallone tra i piedi.

BECKERMAN - 4.5

Anch'esso sovrastato dalla mediana argentina come il compagno di reparto, inoltre si perde Lavezzi in occasione del 1-0. Quando Messi si sposta nelle sue zone, son dolori. Giustamente sostituito. 
dal 60' BIRNBAUM - 5 
Entra con la partita già virtualmente chiusa, ma riesce comunque a perdere il pallone che porterà al 4-0 della seleccion. 

ZARDES - 6

Corre tantissimo, pressa chiunque gli sia a tiro e cerca di creare qualcosa in fase offensiva. Predica nel deserto. Di una spanna il migliore dei suoi. 

WONDOLOWSKI - 4.5

Del tutto inconsistente in attacco e dannoso in fase di pressing e ripiegamento difensivo: suo il fallo che porta alla punizione del 2-0.
dal 46' PULISIC - 5-5
Entra in partita molto motivato e propositivo, ma la troppa voglia lo porta spesso ad essere fumoso. Si spegne con il passare dei minuti ma il ragazzo ha i colpi. E' un classe '98, diamogli tempo di crescere. 

DEMPSEY - 5

Si muove molto e cerca di dettare linee di passaggio ai compagni, ma non è in serata. Sempre anticipato dai difensori avversari finisce presto stretto nella morsa senza mai uscirne, Al vecchio Clint stavolta non è riuscito il miracolo. 
dal 78' NAGBE - SV

LE PAGELLE DELL'ARGENTINA

ROMERO - SV

Serata da spettatore non pagante: gli USA non solo non tirano mai in porta, ma non tirano mai verso lo specchio.

MERCADO - 6

Attento in fase difensiva, prova anche a spingersi in avanti ma cade in qualche errore di misura nei cross e nei passaggi. 

OTAMENDI - 6.5

Serata di ordinaria amministrazione, sbroglia l'unica matassa della serata anticipando Wondolowski a due passi dalla porta.

FUNES MORI - 6

Come il compagno di reparto non ha nulla di cui preoccuparsi. Si destreggia bene anche da terzino sinistro nel finale.

ROJO - 6.5

Grande prestazione del giocatore dello United: in difesa si destreggia molto bene, in avanti è una spina nel fianco per la difesa statunitense. Duetta positivamente con Lavezzi. 
dal 84' CUESTA - SV

AUGUSTO FERNANDEZ - 6.5

Prestazione tanto passata sotto traccia quanto fondamentale: uomo ovunque di questa argentina, dona equilibrio al centrocampo provando anche qualche inserimento in avanti. Esce per infortunio, la sua eventuale assenza peserà in finale.
dal 59' BIGLIA - 6
Spezzone importante per mettere minuti nelle gambe dopo l'infortunio che l'ha costretto a saltare la prima parte di questa Copa. 

MASCHERANO - 6

Partita con il pilota automatico impostato per il jefecito: gli avversari sono poca cosa, lui si limita al compitino e lo fa bene. 

BANEGA - 6.5

Parte sottotono con qualche passaggio non preciso, ma poi cresce con il passare dei minuti e regala qualche giocata di alta classe.

MESSI - 8

Segna un gol fantastico su punizione e ne propizia altri due con altrettanti assist illuminanti. Supera Batistuta nella classifica marcatori all time della seleccion. Ora domenica cercherà quel successo con la nazionale che coronerebbe una carriera strepitosa. Si accende ad intermittenza, ma quando lo fa devasta la difesa avversaria. Fenomeno assoluto. 

HIGUAIN - 7.5

Tanto lavoro sporco per aiutare i compagni e una doppietta: impossibile chiedergli di più.

LAVEZZI - 7

Segna il gol che spiana la strada ai suoi e ispira con un grande cross il primo dei due gol di Higuain. Nel mezzo, tante accelerazioni e giocate che mettono in difficoltà la difesa degli USA. Esce per un brutto infortunio al braccio: in bocca al lupo. 
dal 67' LAMELA - 6
Entra con la partita già in ghiaccio, ma prova comunque a rendersi pericoloso in avanti anche se a volte risulta frettoloso nelle scelte. 

A cura di F. Sartirana







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