Guardiola chiama Gabriel Jesus al City. Joao Mario obiettivo irraggiungibile e allora si torna prepotentemente su Candreva che preferirebbe Milano a Napoli. Lunedì incontro a New York tra Ausilio e Mancini per fare il punto sul mercato e rassicurare il tecnico di Jesi.

Pep Guardiola ha chiesto esplicitamente di avere Gabriel Jesus tra i suoi uomini al Manchester City. Begisristan, ds dei Citizens, ha confermato, dopo l'amichevole persa a Monaco di Baviera, che il giocatore è cosa loro. Manca la certezza sui tempi, oggi o gennaio, ma sembra proprio che il talento brasiliano si accaserà alla corte dell'inventore del tiki taka.
Sfumato Gabriel Jesus, presa una porta in faccia dallo Sporting per Joao Mario, considerato incedibile, almeno alle cifre offerte dall'Inter-Jiangsu, il mercato dell'Inter è fermo agli acquisti di Ansaldi, Banega (svincolato) ed Erkin.
Per questo motivo Pietro Ausilio, responsabile della campagna acquisti dei Nerazzurri, lunedì volerà a New York per discutere con Mancini dei futuri movimenti della Beneamata sul fronte entrate e rassicurare il tecnico sulla bontà delle intenzioni del gruppo Suning, per quel che riguarda il rafforzamento della rosa interista.
Il nome che il Mancio ha messo in cima alla lista dei desideri è quello di Candreva che, data la sua età non verdissima (30) ed il suo costo che si aggira sui 20 milioni di euro, aveva destato perplessità negli uomini della nuova dirigenza cinese. Venuti a mancare altri obiettivi si pensa che Ausilio ritornerà prepotentemente alla carica per l'esterno destro della Nazionale italiana, tassello perfetto da mettere a destra nel 4-2-3-1 di Roberto da Jesi.
Il 27 luglio ci sarà l'incontro tra il Mister interista e la dirigenza cinese e, si pensa, che entro una diecina di giorni da quella data, verranno messe a punto le strategie di mercato per il campionato 2016-2017. Mancini sa che la nuova dirigenza non è una versione asiatica della famiglia Moratti, tutta cuore ed investimenti milionari. I soldi, ad est, ci sono, ma gli uomini di Suning stanno prendendo tempo per valutare a fondo i bilanci della società , prima di programmare dei piani di investimento. I tempi dei milionari malati di pallone sono finiti. Oggi è tempo di guardare ai bilanci e alle entrate, ed è per questo motivo che i tempi del mercato nerazzurro si stanno dilatando.
La volontà di fare una grande squadra targata Suning c'è, ma guadagnando e non buttando soldi, con mosse mirate e investimenti intelligenti supportati da operazioni che permettano di tenere sotto controllo i conti, come le sponsorizzazioni o l'implemento del merchandising. Oggi, più che mai, il calcio è programmazione, anche se la pazienza dei tifosi del Biscione ed il credito alla nuova proprietà potrebbero non essere illimitati.
A cura di Aligi Alfani


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