CALCIOMERCATO TORINO: sfumano due obiettivi, Cairo valuta le alternative. Gli aggiornamenti a cura di Paolo Cassano

Doveva e poteva essere questa la settimana decisiva per la fumata bianca sulla vicenda Adem Ljajic ed invece è stata scritta la parola fine su una trattativa che ha tenuto col fiato sospeso l'ambiente granata e non solo. Cairo non ha trovato l'accordo con gli agenti dell'attaccante serbo sull'ingaggio e sull'inserimento della clausola rescissoria nel contratto. I dirigenti del Torino hanno fatto sapere che non presenteranno alcuna offerta aggiuntiva e quindi al momento Ljajic, dopo un lungo ed estenuante corteggiamento, non rientra più nei piani della società di Via Arcivescovado. Il calciomercato ci ha abituati a repentini cambi di programma e ribaltoni inattesi, non è da escludere nell'immediato futuro che l'entourage del calciatore possa tornare a bussare alla porta del Torino anche perchè la situazione di Ljajic non è delle più semplici. Niente Toro, niente Celta Vigo e niente Roma. Ljajic non è presente nel ritiro di Pinzolo dove la Roma sta preparando la nuova stagione e il rischio di assistere ad un braccio di ferro fra società e procuratori del giocatore c'è tutto. Le conseguenze potrebbero essere davvero deleterie per il ragazzo che già sta perdendo i primi giorni di preparazione e potrebbe finire incastrato in un pericoloso gioco delle parti qualora la Roma dovesse ritrovarselo in rosa senza essere, di fatto, incluso nel progetto Spalletti.
Di certo Mihajlovic ha accusato il colpo perchè contava di poter convincere Ljajic ad essere la punta di diamante del suo Torino, puntando anche sul fatto che i due sono connazionali.
Un altro obiettivo a lungo trattato si allontana definitivamente dalla Mole, Emanuele Giaccherini infatti ha un accordo con il Napoli e nelle prossime ore il trasferimento potrà essere finalizzato. Due milioni al Sunderland e 1,5 al giocatore, praticamente le stesse cifre che aveva messo sul piatto Cairo. Forse Giuntoli, Ds del Napoli, ha agito sotto traccia, forse il Torino ha temporeggiato troppo dando priorità all'affare Ljajic, sta di fatto che del possibile tridente Giaccherini-Belotti-Ljajic al momento il Gallo è l'unico a disposizione.
Diversa la situazione per Iago Falque. L'intesa con lo spagnolo c'è da tempo, così come con la Roma e adesso la trattativa è in via di conclusione definitiva. L'inserimento dello Spartak di Mosca ha solo rallentato l'affare ma la stretta finale è vicina; già nei prossimi giorni Mihajlovic potrebbe avere a disposizione uno degli agognati attaccanti esterni funzionali al suo 4-3-3.
E' lecito chiedersi dove possano guardare Cairo e Petrachi come alternative agli affari saltati, tenendo presente che ci sono i soldi freschi della cessione di Glik e il mancato investimento di Ljajic da poter utilizzare. Il Papu Gomez è un nome che sta decisamente prendendo piede nelle ultime ore e appare perfetto come caratteristiche per le idee di Mihajlovic. Gasperini ha posto il veto sulla cessione dell'argentino ma di fronte ad un'offerta importante l'Atalanta potrebbe prendere seriamente in considerazione l'idea della cessione di Gomez. Attenzione al Milan di Montella che osserva l'evolversi della situazione e che è grande estimatore dell'ex attaccante del Catania.
Diamo meno credito all'ipotesi Muriel, nome anch'esso circolato in questi giorni, per caratteristiche non propriamente adatte al modulo di riferimento di Sinisa Mihajlovic. Il tecnico serbo è alla ricerca di esterni d'attacco, come terminali offensivi il Gallo Belotti e il ritrovato Maxi Lopez vanno più che bene, la palla passa adesso passa a Petrachi e Cairo...

A cura di Paolo Cassano




Solo mia madre mi chiama Paolo, per il resto del mondo sono Ciccio  @CiccioSeguace

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