Euro2016, semifinale. GERMANIA - FRANCIA: highlights, commento e pagelle. A cura di G. Tridente
GERMANIA - FRANCIA 0-1
Non ne sbaglia una in casa propria la Francia: una doppietta di Griezmann
basta alla compagine che ospita questi Europei per domare una Germania fin troppo stanca e
raggiungere il Portogallo nella
finale che si disputerà domenica sera a Parigi.
Primo tempo che sembrava scivolare inesorabilmente verso un
deludente 0-0 all’intervallo: Griezmann
e Schweinsteiger tastano i riflessi
di Neuer e Lloris, Muller mette a
lato in spaccata da posizione defilata mentre Payet prima e Pogba poi
sprecano su punizione.
Sembrava, appunto; ma evidentemente il mediano del Manchester United non era dello stesso avviso, causando un ingenuo rigore in pieno recupero (con un goffo intervento di mano) che Le Petit Diable trasforma nell’1-0. Marsiglia ed una nazione intera esplodono di gioia.
Sembrava, appunto; ma evidentemente il mediano del Manchester United non era dello stesso avviso, causando un ingenuo rigore in pieno recupero (con un goffo intervento di mano) che Le Petit Diable trasforma nell’1-0. Marsiglia ed una nazione intera esplodono di gioia.
Ci si attende una ripresa più spettacolare, con una Germania
costretta a farsi inevitabilmente sotto, ma i supplementari contro l’Italia
evidentemente pesano ancora. Le occasioni difatti tardano ad arrivare da
entrambe le parti, sino a quando non è ancora Griezmann a decidere di bucare
Neuer per la seconda volta in un’ora.
Nemmeno i cambi di Loew sortiscono gli effetti sperati (Gotze è un fantasma, Sanè forse entra troppo tardi per dare una scossa), mentre Kimmich sembra essere l’unico a non voler accettare un passivo del genere: l’incrocio prima ed un ottimo Lloris gli negano tuttavia la gioia del primo gol in questa manifestazione.
Nemmeno i cambi di Loew sortiscono gli effetti sperati (Gotze è un fantasma, Sanè forse entra troppo tardi per dare una scossa), mentre Kimmich sembra essere l’unico a non voler accettare un passivo del genere: l’incrocio prima ed un ottimo Lloris gli negano tuttavia la gioia del primo gol in questa manifestazione.
IL TABELLINO DELLA GARA
Marcatori: 45'+2' rig. Griezmann, 72' Griezmann
GERMANIA (4-3-3):
Neuer, Kimmich, Boateng (dal 60' Mustafi), Howedes, Hector, Kroos, Can (dal 67' Gotze), Schweisteiger (dal 79' Sané), Ozil, Muller, Draxler.
A disposizione: Leno, Ter Stegen, Khedira, Podolski, Weigl, Tah, Gomez.
Allenatore: Joachim Low
FRANCIA (4-2-3-1):
Lloris, Sagna, Koscielny, Umtiti, Evra, Matuidi, Pogba, Sissoko, Griezmann (DAL 92' Cabaye), Payet (dal 71' Kanté), Giroud (dal 78' Gignac).
A disposizione: Mandanda, Costil, Jallet, Rami, Cabaye, Martial, Schneiderlin, Mangala, Digne, Coman.
Allenatore: Didier Deschamps
Ammoniti: Can, Schweisteiger, Ozil, Draxler (GER); Evra, Kanté (FRA)
Neuer: 6. Leggermente incerto sul 2-0 di Griezmann, per il resto solita partita attenta.
Lloris: 6,5. Salvato dall’incrocio sul prodigioso tiro di Kimmich, si supera sullo stesso terzino avversario a pochi secondi dal termine.
Ammoniti: Can, Schweisteiger, Ozil, Draxler (GER); Evra, Kanté (FRA)
LE PAGELLE
GERMANIA
Neuer: 6. Leggermente incerto sul 2-0 di Griezmann, per il resto solita partita attenta.
Kimmich: 6,5.
Mezzo voto in meno per l’errore che costa il 2-0 francese; per il resto partita
davvero convincente, è per distacco il
migliore in campo dei suoi.
Boateng: 5,5. Propositivo
in fase offensiva, come suo solito, commette più di un’ingenuità in fase
difensiva; incredibile lo svarione che a fine primo tempo ha permesso a Giroud
di involarsi verso la porta.
Mustafi: 5,5. Entra
in campo al posto di Boateng e si rende pericoloso in zona gol; ci ha capito
poco in occasione del raddoppio francese sulla giocata di Pogba.
Howedes: 6. Il
più attento dei centrali teutonici, partita di sostanza.
Hector: 5,5. Impalpabile in fase offensiva, perde il confronto fisico con Sissoko; il quarto di finale contro l'Italia lo ha evidentemente sfinito. Achille
Can: 5. Un pesce
fuor d’acqua nel tecnico centrocampo teutonico; scelta non indovinata da Loew.
Schweinsteiger: 5,5. Ingenuo
in occasione del rigore dell’1-0, non incide come potrebbe in ambedue le fasi.
Kroos: 6. Non si
accende mai come dovrebbe, ma risulta comunque il migliore dl centrocampo
tedesco.
Ozil: 5,5. Comincia
con il piglio giusto, ma finisce inesorabilmente spegnendosi; forse il più
deludente della formazione campione del mondo in carica.
Gotze: SV
Sanè: SV
Draxler: 5,5. Poteva
e doveva fare di più, non incide mai come in questo Europeo aveva dimostrato di
poter fare.
Muller: 5. In assoluto il peggiore dei suoi;
spaesato nel ruolo di prima punta.
FRANCIA
Lloris: 6,5. Salvato dall’incrocio sul prodigioso tiro di Kimmich, si supera sullo stesso terzino avversario a pochi secondi dal termine.
Sagna: 6. Sbaglia
qualche diagonale difensiva ad inizio partita, ma tutto sommato non soffre mai
la trequarti tedesca.
Koscielny: 6,5. Suggella
un Europeo al di sopra delle aspettative con l’ennesima partita attenta della
sua competizione.
Umtiti: 6,5. A
sorpresa titolare al posto di Rami, disputa una partita diligente; biglietto da
visita eccellente in virtù del suo imminente approdo al Barcellona.
Evra: 6,5. Non
spinge quasi mai, ma in fase difensiva è pressoché impeccabile.
Kante: 6. Entra
in campo per fare legna, e non a caso si fa ammonire dopo pochi minuti dal suo
ingresso in campo.
Pogba: 6,5. I
primi 70 minuti (giocati fuori ruolo) non sono esaltanti, ma una volta libero di
giocare qualche metro più avanti sprigiona tutto il suo talento ed il suo
estro.
Cabaye: SV
Matuidi: 6. Tanto
lavoro oscuro, anche lui come Pogba è probabilmente penalizzato dall’iniziale
4-2-3-1 scelto da Deschamps.
Sissoko: 6,5. Probabilmente
in questo momento starà ancora correndo per Marsiglia; una forza della natura.
Payet: 5,5. Nessuno
spunto degno di nota, in controtendenza rispetto ad un Europeo stellare.
Griezmann: 7,5. E’
lui per ora l’uomo dell’Europeo: quando la partita conta il timbro decisivo de “Le
Petit Diable” c’è sempre.
Giroud: 5. Riesce
a sbagliare tutte le chance che gli capitano tra i piedi, inclusa quella
pazzesca a fine primo tempo dopo l’errore di Boateng; per alzare il trofeo
domenica sera occorrerà fare molto di più.
Gignac: SV A cura di Giuseppe Tridente




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