Sampdoria, Silvestre e Regini preparano la gabbia all’ex ingrato. A cura di Angelo Giordano.


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E’ anti vigilia di campionato per la Sampdoria, che ne posticipo di domenica sera affronterà fra le mura amiche l’Inter di Frank De Boer. Ancora 48 ore di tempo per mister Giampaolo, affinché i dubbi sulla formazione vengano completamente sciolti, anche se l’ampio turn over attuato allo Juventus Stadium mercoledì sera lascia presagire che l’11 di domenica non si discosterà molto da quello che ha vinto e convinto nel derby della Lanterna. Tour de force, quindi, per Matias Silvestre e Vasco Regini. I due difensori sono gli unici blucerchiati ad aver giocato dal primo minuti tutte le prime 10 gare di campionato, senza mai essere sostituiti. L’argentino, in particolare, dall’alto delle sue 32 primavere, ha spesso convissuto con acciacchi fisici, senza mai alzare bandiera bianca. Regini, invece, coi gradi di capitano, s’è dimostrato il jolly della difesa doriana, giocando prima in mezzo e poi, ovviando all’infortunio di Pavlovic, da terzino sinistro. I due stakanovisti della Samp sono andati in affanno nel match dello Stadium, beccandosi due votacci da parte della Gazzetta dello Sport (4.5 per Regini, 5 macchiato da ammonizione per Silvestre) ma hanno l’immediata possibilità di riscattarsi. L’Inter, infatti, non vive certo un periodo semplice e, seppur vincente nell’infrasettimanale contro il Torino, appare preda più docile dell’insaziabile Juventus. Lontani da San Siro i nerazzurri, dal 21 settembre, non conoscono altro risultato che la sconfitta, in campionato come in Europa League. Ma Sampdoria-Inter è una partita speciale per il miglior giocatore della Beneamata. Maurito Icardi, capitano e bomber dei nerazzurri, è stato legato ai colori blucerchiati per due stagioni, la prima in serie B, nella quale, appena maggiorenne, esordisce con gol vittoria in casa della Juve Stabia (rimarrà la sua unica marcatura in due presenze). La seconda, nella massima serie, lo mette in mostra al grande pubblico. Nel 2012/2013 Mauro Icardi va in doppia cifra, realizzando 10 gol, primo dei quali nel derby. L’amore con la tifoseria doriana dura poco, visto che a fine anno il centravanti argentino viene ceduto all’Inter, e negli scontri diretti con la Samp non si lascia certo emozionare dai vecchi colori, timbrando il cartellino per ben 5 volte, 4 in campionato e 1 in coppa Italia, e lasciandosi andare ad esultanze provocatorie. Domenica spetterà proprio a Silvestre e Regini contenere lui e, se verrà schierato, l’altro ex, lui, sì, amato, Martin Eder. Silvestre e Regini, gli stakanovisti di una Samp che a una settimana dal derby torna al Marassi per una sfida suggestiva e, perché no, con note d’interesso pari alla stracittadina.


Angelo Giordano
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