Decisamente troppo poco considerando la differenza di serie tra le due compagini.
De Zerbi nel suo 4-3-3 tiene a riposo i titolarissimi Posavec, Nestorovski e Aleesami, proponendo a centrocampo Bouy mezzala e in avanti il tridente leggero composto da Lo Faso, Quaison e Sallai.
I primi due risultano completamente evanescenti durante tutto l'arco della gara, mentre l'ungherese si fa notare solamente in maniera negativa per via delle due occasioni clamorosamente sbagliate a centro area negli ultimi minuti di partita.
Qualcosa si smuove solo dopo l'ingresso di Diamanti dove il Palermo si rende pericoloso davanti la porta difesa da Chichizola, ma è tutto inutile, il risultato rimane bloccato sullo 0 a 0 anche dopo i tempi supplementari.
Fatali gli errori dal dischetto di Goldaniga e Balogh che buttano al vento il vantaggio dell'iniziale errore di Galli.
Archiviata, in modo parecchio deludente, anche la Coppa Italia ai rosanero non resta altro che concentrare anima e corpo al campionato.
Nella difficile trasferta di Firenze torneranno Posavec e Nestorovski, con il macedone unica ancòra di salvezza per i siciliani.
La crisi di risultati sembra davvero non aver mai fine per la banda di De Zerbi, ma se l'approccio ad ogni partita dev'essere il medesimo, la speranza di poter rivedere punti si allontana sempre di più.
Oltre alle lacune tecniche della rosa preoccupa l'aspetto psicologico: Quaison ed Hiljemark, ad esempio, sembrano irriconoscibili in questa stagione e trasmettono dal campo un senso di svogliatezza e frustrazione che fanno solo male al gioco, già sterile, e allo spogliatoio.
Con questi risultati e con questa palese rassegnazione il match contro la Fiorentina ha già il destino segnato.
Salvo Costanza
Articolista per la redazione Voti-Fanta



0 Commenti