ROMA, Florenzi già in campo a Febbraio? Non è il primo caso nel mondo dello sport.



Prosegue il tentativo di un recupero lampo per Alessandro Florenzi. Il numero 24 si era prefissato un rientro all'attività agonistica in 100 giorni, una follia? Non proprio. 
Nella storia dello sport ci sono moltissimi esempi di sportivi che hanno letteralmente bruciato le tappe con infotuni simili o peggiori di quello occorso ad Alessandro.

Il "Corriere dello Sport" ha riportato che ieri mattina, Florenzi, si sia recato a Villa Stuart dove gli sono stati rimossi i punti dal ginocchio. E' stato sottoposto anche a dei test fisici ai quali ha riposto bene e hanno fatto ben sperare per il recupero "lampo" infatti, a poche settimane dall'intervento, tutto procede bene.
Stupefacenti le condizioni del giocatore tanto che i fisioterapisti della clinica hanno dichiarato: "Mai visto un calciatore che ha fatto il crociato in queste condizioni dopo così poco tempo".
Stando a questi elementi il mese ideale per rivederlo in campo potrebbe essere davvero Febbraio. Certo, dalla Roma e dai sanitari trapela una certa cautela. Non bisogna forzare i tempi e nemmeno sottovalutare la forza di volontà del giocatore. Per questo si cercherà di procedere "step by step", ma il fatto che fra un paio di settimane comincerà a corricchiare non è propriamente una buona notizia.

Ma, ora, la domanda sorge spontanea: un recupero così repentino è possibile?

Il calcio, così come il mondo dello sport,è ricco di esempi (anche eclatanti) di recuperi "lampo".
Su tutti Roberto Baggio e Francesco Totti. Il "Divin Codino" a 35 anni si infortuna con il Brescia in Coppa Italia. Rottura del legamento crociato anteriore e lesione del menisco esterno del ginocchio sinistro. Diagnosi: sei mesi di stop. Lui dopo soli 76 giorni non solo è in campo, in casa della Fiorentina, ma segna la doppietta della vittoria.
Il capitano giallorosso, invece, viene operato il 19 febbraio 2006 per una frattura al perone, il recupero dovrebbe avvenire in 5 o 6 mesi. A giugno viene convocato per il Mondiale di Germania 2006 poi vinto dagli azzurri.
Anche Franco Baresi merita una menzione in questa "speciale" lista: durante i Mondiali del 1994 negli States si infortuna al menisco contro la Norvegia. Ha già 34 anni, eppure compie un autentico miracolo. I medici prospettano per lui mesi di stop, ma lui è in campo nella finale contro il Brasile del 17 luglio, esattamente 25 giorni dopo il ko.

Nel mondo dello sport hanno destato stupore, invece, i recuperi lampo di atleti come Ron Artest (a 35 anni subisce la lesione del menisco laterale sinistro, recupero previsto in 6 settimane, ritorna dopo 12 giorni), Valentino Rossi (nel 2010 è in sella alla sua Yamaha a soli 40 giorni dall’intervento chirurgico per una frattura scomposta di tibia e perone) e Niki Lauda (ritorna in pista dopo 40 giorni dal terribile incidente del 1 agosto 1976. Scende in pista con alcune ferite ancora aperte e arriva quarto).

Insomma di esempi a motivare Florenzi ce ne sono, e non pochi, sintomo che spesso è la testa a curare il corpo e non viceversa.




a cura di
Jonathan Manca

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