Il Ct Ventura parla in conferenza stampa da Coverciano durante lo stage azzurro.
Sull'anticipare il campionato - "E' un discorso più ampio. Si è cercato di dire che io volevo l'anticipo. No. Ho messo a fuoco delle problematica, ho portato degli esempi come quello della Germania dove in occasione di Mondiali ed Europei i campionati iniziano l'8-9 agosto. Per il 13 agosto c'è il caso particolare della partita con la Spagna da tutti giudicata decisiva. Se si può fare bene, altrimenti fa nulla".
Su Arrigo Sacchi- "Non gli ho parlato. Anche lì si è infatizzato molto. Ho solo detto e lo ripeto: ho grande stima di Sacchi e ho detto che a volte si può fare confusione se si paragonano due cose diverse come le partite di qualificazione e quelle di una rassegna come il Mondiale o gli Europei. Per Sacchi, se si parla di Milan sono completamente d'accordo; se mi parla della Nazionale, bisogna dire che la sua Nazionale non era il Milan. Non è la stessa cosa. LA mia stima di Sacchi resta intatto e credo che anche lui mi stima".
Su Juventus-Barcellona - "Mi dispiace non vederla dal vivo, sono partite che rappresentano il calcio. Questo stage mi ha dato una gioia, l'entusiamo dei ragazzi è straordinario. Parlo di emozione, perché vedi la nascita e lo sviluppo di uno giovanissimo. L'emozione è quella di far sbocciare dei fiori".
Sulla Spagna - "Non gli dedico tempo, abbiamo ancora tre partite: quella degli stage, poi contro l'Uruguay di Cavani e Suarez. Queste sono le priorità".
Su Emerson Palmieri - "E' una piacevole sorpresa per quello che dice, per la sua voglia. E' giovanissimo e si è ritagliato un piccolo spazio. E' infortunato, ma passa da un campo all'altro, si vede che ha voglia di arrivare".
Su Belotti- "Dopo cinque anni di Torino, ogni mia parola può pportare a delle interrogazioni. Quando uno va via, lo deve fare dalla porta principale. Toccherà a Belotti e al Torino decidere. Magari lui rimane e costruiscono intorno a lui".


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